L’Inter ha tirato 94 volte in quattro partite e segnato appena 9 gol. Chivu affronta l’Udinese con un problema di efficienza offensiva da risolvere subito.
Il paradosso nerazzurro: dominio senza gol
Contro Monza, Cagliari, Napoli e Real Madrid, i nerazzurri hanno costruito occasioni a profusione senza concretizzare adeguatamente. La cifra è impressionante: 27 tiri nello specchio della porta, eppure il bottino resta insufficiente rispetto al dominio territoriale. Al Monza servivano 13 conclusioni per segnare 4 gol, a Cagliari 31 tiri hanno prodotto un rendimento realizzativo del 3%, in Spagna martedì il 4%.
Il fenomeno rivela una fragilità tattica che non rientra nella norma dell’Inter campione. La squadra arriva regolarmente a destinazione, riempie l’area avversaria, insiste. Il problema è la lucidità al momento opportuno.
Lautaro e Thuram: il duello con l’Udinese
Lautaro Martinez ha sbloccato il mirino con la doppietta al Napoli e stasera tornerà in campo insieme a Thuram, probabilmente, dopo il riposo del Bernabeu. L’attaccante argentino rappresenta la speranza di invertire la rotta, anche se il vero tema non è la qualità dei giocatori ma l’efficienza complessiva della manovra offensiva. Calhanoglu, l’altro capocannoniere, ha già segnato nelle prime due partite: la batteria offensiva c’è, funziona, ma manca precisione.
Quale differenza tra questa Inter e quella scudettata? L’anno scorso a questo punto del campionato aveva segnato 8 gol, oggi ne ha 9. Eppure il contesto è completamente diverso: allora la squadra era partita col singhiozzo, oggi è a punteggio pieno. La vera differenza è che rivali come Roma e Como stanno segnando con maggiore efficienza, costringendo Chivu a recuperare terreno non con la difesa ma con l’attacco.

L’Udinese ricorda un passato che brucia
L’anno scorso alla seconda giornata l’Inter cadde in casa contro i friulani. Quella sconfitta lasciò dubbi che servirono settimane per spazzare via. Stasera la sfida rappresenta un banco di prova concreto: non solo per vincere, ma per dimostrare che il problema dei 94 tiri è risolvibile. L’Udinese è squadra fisica, capace di punire le disattenzioni e di creare problemi in transizione.
La strada che Chivu ha tracciato è chiara: migliorare la condizione generale della squadra, che ancora non è al massimo della forma. Quando l’Inter sarà al completo, la dispersione offensiva dovrebbe diminuire naturalmente. Ma non è una certezza, è una speranza. Il dato dei 94 tiri non è solo rimpianto ma anche buona notizia: significa che l’Inter arriva a destinazione. Il passo successivo obbligato è sprecare meno. Contro l’Udinese, si attende una risposta anche in fase realizzativa.
