Fabio Capello conferma l’Inter favorita per lo scudetto, pur riconoscendo al Como capacità competitive per sorprendere nella corsa al titolo. La sconfitta al Bernabeu non ha scalfito il giudizio dell’ex allenatore sui nerazzurri.
Inter: la personalità oltre il risultato
Capello ha analizzato la prestazione dell’Inter a Madrid con uno sguardo che va oltre il 2-1 finale. Nonostante l’assenza di un vero centrocampo titolare, i nerazzurri hanno dimostrato una mentalità da squadra di primo livello. “La partita è stata buona e giocata con personalità. Era una squadra praticamente senza centrocampo. Quindi penso che sia uscita da lì convinta di poter dare ancora di più e di essere competitiva, sia in Champions sia in campionato”, ha spiegato alla Gazzetta dello Sport.
La vera questione per l’Inter non è la qualità tecnica, secondo l’ex tecnico, ma la convinzione collettiva. “Ha dimostrato di essere una squadra molto rispettata. Ma può dare ancora di più. Deve convincersi di essere più forte”. Andy Diouf ha impressionato particolarmente Capello: la sua prestazione al Bernabeu rappresenta il tipo di crescita che può trascinare i campioni d’Italia su più fronti contemporaneamente.
Como: Fabregas e il salto di qualità
Il Como ha sorpreso il calcio europeo con il 4-1 al Lipsia. Capello vede in questa vittoria qualcosa di più di un risultato isolato. “Un risultato così rotondo ha detto che è una squadra con una personalità da Champions e che c’è convinzione e attenzione tattica nelle partite importanti”. La squadra lariana possiede gli ingredienti per disturbare la corsa scudetto dell’Inter se mantiene questo livello di concentrazione.
Cesc Fabregas rappresenta il catalizzatore del progetto comasco. Capello apprezza il suo lavoro ma chiede uno step ulteriore: “Credo molto in questa squadra, in Fabregas e nei giocatori. Ma voglio vedere il Como giocare più veloce, come l’anno scorso”. La velocità di gioco, secondo l’ex allenatore, è la discriminante che separa una buona squadra da una candidata allo scudetto.
Scudetto: il Como può davvero competere?
Capello non esclude che il Como possa trasformarsi in rivale credibile dell’Inter nella volata finale. “Credo di sì. Una volta che si riconferma in Champions, nella fase finale del campionato dovrà dimostrarsi competitivo per dare fastidio”. La logica è semplice: chi gestisce le pressioni europee senza crollare domesticamente acquisisce una resilienza che diventa fondamentale a marzo e aprile.
L’Inter rimane il punto di riferimento del campionato, ma la stagione è ancora lunga. Se il Como manterrà la velocità di gioco richiesta da Capello e Fabregas continuerà a gestire la fase costruttiva con il suo talento, i lariani avranno concrete possibilità di rendere competitiva la corsa al titolo contro l’Inter fino agli ultimi turni.
