Lautaro Martinez carica l’Inter in vista della sfida al Real Madrid di Champions League. Il capitano nerazzurro ha parlato a ‘Sky Sport’ della sfida di domani, ribadendo la determinazione del gruppo.
Lautaro e quella fame dentro: il motore dell’Inter
La prova più evidente arriva dalla partita contro il Napoli: due gol sotto, la gara sembrava compromessa. Invece Lautaro e i compagni hanno trovato l’energia per rovesciare il risultato.
“Da piccolo ho sofferto tanto ed è una cosa che ho dentro. Non è una cosa creata con il tempo. Sabato sera l’abbiamo fatto contro un avversario forte come il Napoli. Due gol sotto era difficile, ma poi anche dai cambi abbiamo avuto tanta energia positiva”
ha dichiarato il capitano nerazzurro. Quella sofferenza dell’infanzia, trasformata in spinta competitiva, rappresenta il carburante che alimenta le rimonte dell’Inter. Quel tipo di mentalità non è improvvisato: è costruito su anni di lavoro, di crescita costante, di trofei vinti e finali disputate.
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Real Madrid forte, ma l’Inter non parte battuta
Lautaro non concede nulla in termini di rispetto all’avversario, ma non lo intimorisce neanche:
“Affrontiamo una squadra forte, con avversari di altissimo livello, ma abbiamo le nostre armi e domani dobbiamo fare un’ottima prestazione sotto tutti i punti di vista per portare a casa il risultato. Sicuramente abbiamo avuto poco tempo per recuperare energie ma siamo pronti per affrontare una nuova edizione di questa competizione, che è prestigiosa e una delle più importanti al mondo”.
La consapevolezza dei propri mezzi emerge chiara dalle parole del capitano. L’Inter ha vinto tanti trofei negli ultimi cinque anni, ha raggiunto due finali di Champions e una di Europa League. Quel percorso europeo costante autorizza i nerazzurri a presentarsi al Bernabéu da pari, non da ospiti intimoriti. Cosa manca all’Inter per vincere la Champions? Lautaro non si sofferma su analisi tattiche:
“Ogni anno per me è un obiettivo principale, non solo la Champions ma anche tutti gli altri trofei. Si gioca per vincere i trofei in un grandissimo club come l’Inter e come dico sempre va portato più in alto possibile”.
Il capitano nerazzurro sposta il focus dalla mancanza alla volontà di costruire, partita dopo partita, un percorso vincente. Domani contro il Real Madrid rappresenta il primo esame di questa stagione europea.
