Cristian Chivu affronterà domani José Mourinho al Bernabéu nella sfida tra Inter e Real Madrid. L’allenatore nerazzurro punta a fare almeno 16 punti nel girone per qualificarsi tra le prime otto. Di seguito le parole rilasciate in conferenza.
Chivu e Mourinho: il ritorno al Bernabéu dopo sedici anni
Chivu torna l’Inter al Bernabéu sedici anni dopo la finale del 2010 vinta contro il Bayern Monaco. Stavolta il palcoscenico sarà ancora più moderno, il clima ancora più suggestivo, ma gli schieramenti invertiti: Chivu sulla panchina dell’Inter, Mourinho dall’altra parte. L’allenatore nerazzurro ha riconosciuto il debito verso chi lo ha guidato durante il Triplete dicendo:
“Mourinho per me è una persona speciale, incontrarlo è stata una fortuna. Mi ha dato una mano nel momento più difficile della mia vita, non lo scorderò mai. È un vincente, senza ombra di dubbio. Sa trasmettere determinate cose in determinati momenti, pochi sono come lui. Ha fatto vedere ovunque cosa vuol dire essere un vincente, ha vinto ovunque”.

I 16 punti necessari in Champions: il calcolo per la qualificazione
Sedici punti sono il minimo indispensabile per centrare la qualificazione nelle prime otto. Chivu ha analizzato il nuovo format della Champions con lucidità: nelle ultime due edizioni è emerso chiaramente quale sia la ‘soglia di (maggiore) sicurezza’ e il tecnico nerazzurro non vuole lasciare nulla al caso. L’ossessione non deve essere il singolo risultato, ma la continuità nel corso della competizione:
“La Champions è bastarda: anche quelli che la vincono devono superare determinati momenti e avere un po’ di fortuna. Noi però vogliamo essere dominanti, vogliamo far vedere che siamo cresciuti“,
ha affermato. L’Inter ha raggiunto due finali negli ultimi anni, anche se entrambe perse, ma il percorso dimostra il livello raggiunto dalla società. Domani ci sarà il primo passo concreto verso l’obiettivo dei sedici punti.
L’Inter cresce: paragoni non necessari con il Triplete
Chivu rifiuta di paragonare la squadra attuale con quella del Triplete. Ogni gruppo vive il suo tempo, ogni contesto ha le proprie dinamiche:
“Non paragono mai squadre diverse. Questa squadra sta cercando di raggiungere i suoi obiettivi e ha fatto cose belle: è un gruppo di grandi giocatori, a loro volta vogliono scrivere pagine di storia”.
L’Inter ha costruito standard importanti negli ultimi anni, secondo Chivu, e la responsabilità è ora quella di scrivere altre pagine della storia del club. Due giorni di riposo dopo il Napoli sono pochi per preparare una sfida del genere, ma il calendario non offre alternative. Domani al Bernabéu inizia il cammino Champions: i 16 punti necessari per la qualificazione passano dalla partita contro il Real Madrid e Mourinho.
