Ruben Amorim chiude il dibattito sulle dichiarazioni di Chivu con una risposta netta: il Milan non cerca motivazioni altrove, ma dentro se stesso. L’allenatore rossonero esclude categoricamente che le parole dell’tecnico dell’Inter possano influenzare la squadra.
Amorim e il rifiuto delle parole di Chivu: la risposta
Alla vigilia della sfida contro la Juventus, Amorim ha affrontato direttamente il tema delle dichiarazioni di Chivu sui big match. La sua posizione è inequivocabile:
“Se abbiamo bisogno di queste parole per essere motivati a vincere titoli c’è qualcosa che non va. Ed è questo il mio pensiero più grande: dobbiamo guardare agli ultimi anni. Noi siamo arrivati in una posizione in classifica che dice che abbiamo molto da fare per essere una squadra forte. Abbiamo molto da fare per concentrarci, non abbiamo bisogno delle parole di Chivu”.
Amorim ha ribadito il concetto con ancora più forza quando gli è stato chiesto se avesse riportato le parole di Chivu nello spogliatoio per stimolare la squadra.
“Per me il Milan è il miglior club italiano: abbiamo sette Champions League, abbiamo un sacco di titoli, ma in 20 anni abbiamo vinto zero Coppe Italia e uno scudetto. Quindi qualcosa non va qui. Non abbiamo bisogno che Chivu ce lo dica, lo sappiamo”.

Le parole di Chivu
Cristian Chivu ieri ha fatto discutere in alcune piazze italiane sulla sua uscita in merito alla parola “big match” citando Milan e Juventus. Il tecnico nerazzurro, in risposta ad una domanda in conferenza stampa, voleva chiarezza in merito al concetto di tale termine:
“Cosa si intende per big match? Vorrei capirlo. Si intende una sfida con chi è arrivato tra le prime quattro in classifica nella scorsa stagione oppure anche Milan e Juventus per tradizione?”.
