Piero Ausilio lascia l’Inter dopo 28 anni. La separazione consensuale arriva per una ragione precisa: secondo il Corriere dello Sport, il dirigente ha ritenuto offensiva la proposta annuale di rinnovo arrivata da Oaktree, interpretandola come mancanza di fiducia nei suoi confronti.
Baccin promosso: l’Inter sceglie la continuità interna
L’Inter ha risposto subito promuovendo Dario Baccin a Chief Sport Officer. Una scelta che mantiene la linea organizzativa già esistente, affidando a chi conosceva già i meccanismi della società il compito di gestire le operazioni di mercato. Baccin diventa il volto nuovo della dirigenza sportiva, con alle spalle anni di esperienza nel vivaio nerazzurro e nella prima squadra.
Ma la domanda vera è un’altra: l’Inter aggiungerà un’altra figura dall’estero? Secondo il Corriere dello Sport, la società sta valutando questa possibilità, probabilmente un Head of Football che possa affiancare Baccin nella gestione complessiva della strategia sportiva. Una soluzione che avrebbe senso dato il peso specifico che Ausilio aveva accumulato nel tempo.
Ausilio e il possibile approdo in Premier League
L’addio rappresenta la fine di un’era. Ausilio si aspettava un contratto triennale con aumenti robusti, il segnale concreto di continuità dopo tre decenni di lavoro. Invece ha ricevuto un rinnovo anno per anno, una soluzione che il dirigente ha visto come un passo indietro rispetto al suo ruolo centrale nelle scelte della società. Non avendo ricevuto altri segnali dalla proprietà, Ausilio ha manifestato disponibilità a concludere la stagione in carica, ma le parti hanno preferito la soluzione rapida.
Il futuro di Ausilio non è ancora scritto, ma la pista estera rimane concreta. Il Tottenham rappresenta un’opzione credibile per il dirigente, che potrebbe trovare nella Premier League una nuova sfida dopo il ciclo nerazzurro. Al momento non ha altre sistemazioni pronte, ma il mercato europeo rimane aperto per una figura del suo calibro. L’Inter intanto procede con il suo nuovo assetto organizzativo, cercando di mantenere la stabilità costruita negli ultimi anni nonostante l’addio di una colonna portante.
Marotta ha dichiarato che Baccin non farà rimpiangere Ausilio, ma la realtà è che perdere 28 anni di esperienza e continuità decisionale rappresenta un rischio concreto. L’Inter dovrà dimostrare che la transizione organizzativa regge, soprattutto se l’inserimento di una figura internazionale tarderà ad arrivare.
