Federico Dimarco ammette di attendere un confronto sul rinnovo con l’Inter, ma la dirigenza nerazzurra non ha ancora avviato trattative concrete con l’esterno.
Dimarco e il rinnovo: il silenzio dell’Inter preoccupa
Durante il Gran Galà del Calcio, l’esterno nerazzurro ha confessato un disagio che covava da tempo. “Rinnovo? Purtroppo non ne abbiamo parlato, speravo succedesse dopo la stagione dello scorso anno”, le parole di Dimarco rivelano una attesa che dura ormai da dodici mesi. La dirigenza interista non ha mai sollevato il tema con il giocatore, una omissione che contrasta con l’importanza tattica dell’esterno nel progetto di Cristian Chivu. Dimarco rappresenta uno dei perni della difesa nerazzurra, come dimostra il premio da MVP della Serie A 25/26 vinto stasera durante la cerimonia.
La situazione espone l’Inter a rischi concreti. Il Barcellona ha sondato il terreno, e altre big europee potrebbero approfittare dell’inerzia della società milanese. Che cosa significa questo ritardo? Che l’Inter non ha ancora chiarito le proprie priorità di bilancio e preferisce rimandare decisioni che richiedono investimenti importanti. Nel frattempo Dimarco rimane in sospeso, ma è difficile immaginare un addio al club nerazzurro nel breve periodo.
Ausilio, le dimissioni e il legame con Dimarco
L’esterno ha colto l’occasione per rendere omaggio a Piero Ausilio, il direttore sportivo che ha rassegnato le dimissioni nei giorni scorsi. “Onestamente non me l’aspettavo, l’ho letto sui giornali stamattina dopo l’allenamento. È una persona a cui sono legato, a cui voglio bene, che ha fatto tanto per l’Inter”. Dimarco ha riconosciuto il ruolo fondamentale di Ausilio nella costruzione della squadra campione d’Italia, ricordando come insieme abbiano vinto trofei importanti. L’addio del dirigente aggiunge un elemento di incertezza al già complesso quadro delle relazioni interne.
Con Ausilio fuori dalla scena e Baccin nuovo direttore sportivo, le dinamiche potrebbero cambiare. Ma il cambio ai vertici non accelera automaticamente i dialoghi sul rinnovo di Dimarco. Serve una decisione della proprietà e di Marotta, non un mero cambio organizzativo. L’Inter deve scegliere se investire sulla continuità di un giocatore che conosce il progetto o se lasciare spazi a soluzioni alternative.
Dimarco e le ambizioni nerazzurre
Dimarco ha ripercorso i successi della scorsa stagione con orgoglio. “Penso che abbiamo fatto una grande stagione, facendo un double incredibile, che nessuno a inizio campionato si aspettava”. Lo Scudetto e la Coppa Italia rappresentano la certificazione del suo valore nel sistema tattico di Chivu, dove l’esterno sinistro ha dato un contributo decisivo.
Eppure il rinnovo rimane congelato. L’Inter continua a rimandare, forse aspettando chiarimenti sul bilancio, forse aspettando semplicemente il momento opportuno per parlarne. Nel frattempo Dimarco si concentra sulla sfida contro il Napoli, squadra contro cui l’Inter non vince da troppo tempo secondo le sue stesse parole. La priorità tattica è chiara, ma quella contrattuale resta nebulosa. Nei prossimi mesi la società dovrà sciogliere i nodi: blindare Dimarco significa investire sulla continuità di un progetto già vincente.
