Petar Sucic affronta la sua seconda stagione nerazzurra con un obiettivo dichiarato: vincere tutto, soprattutto in Europa dove l’Inter ha margini di miglioramento rispetto al passato.
Sucic e l’ambizione europea: cosa serve davvero all’Inter
Il centrocampista croato ha concesso un’intervista a Sky Sport nella quale ha tracciato una linea netta su cosa significhi giocare per l’Inter. La squadra ha vinto lo Scudetto, ma la fame deve restare intatta. Sucic lo ripete con franchezza: non conta segnare di più o fare assist, l’unico numero che importa è il trofeo finale. Se arriverà la vittoria collettiva, allora gli obiettivi personali si realizzeranno automaticamente.
“Il mio obiettivo per questa stagione è aiutare la squadra il più possibile. Se riuscirò a segnare più gol e a fare più assist, sarò felice, ma alla fine la cosa importante è che la squadra vinca: possiamo e dobbiamo ottenere di più, siamo l’Inter e dobbiamo provare a vincere tutto”.
Chivu e la motivazione: quando il silenzio parla più delle parole
L’allenatore non ha bisogno di discorsi motivazionali. Sucic è stato esplicito su questo punto: giocare per l’Inter è già sufficiente. Ogni stagione rappresenta una nuova opportunità per vincere. Il croato ha sottolineato come la vera motivazione risieda nella consapevolezza del proprio status di giocatore nerazzurro, non in frasi d’effetto pronunciate in ritiro:
“Penso che non ci sia bisogno che l’allenatore dica qualcosa, sappiamo che giochiamo per l’Inter e che ogni stagione è una nuova opportunità per vincere ancora di più. Vogliamo sempre qualcosa in più. Il giorno in cui perderò la ‘fame’, smetterò di giocare a calcio” – ha affermato Sucic.

Sul ruolo in campo
Il croato ha parlato anche in merito al suo ruolo in campo, siccome la scorsa stagione ha occupato diverse zone di campo:
“Io penso di poter giocare in qualsiasi posizione del centrocampo. Essere impiegato in ruoli diversi mi permette di avere più possibilità di giocare: il mister non mi ha chiesto nulla di particolare. Se posso segnare di più, segnerò. Se posso fare un assist, lo farò. Ma la cosa più importante sarà arrivare a fine stagione con dei trofei in bacheca”.
Il messaggio è chiaro: prima la squadra, poi il resto. L’Inter ha tra le mani un centrocampista di livello che, sicuramente, darà una grande mano in una stagione molto lunga e complessa.
