Kristjan Asllani verso l’Al Jazira per 4,4 milioni lordi di beneficio immediato per l’Inter nell’esercizio 2026/27, tra incasso del prestito e risparmio stipendiale.
Asllani e l’Al Jazira: la struttura dell’operazione
L’operazione si basa su un prestito oneroso da 2 milioni di euro con diritto di riscatto fissato a 6,5 milioni. Il club saudita potrà trasformare il diritto in obbligo al verificarsi di determinate condizioni sportive. La formula rispecchia la volontà dell’Inter di alleggerire il monte ingaggi mantenendo una possibilità di rivalutazione del centrocampista albanese.
Nel bilancio 2026/27 l’uscita del regista garantisce un impatto concreto: ai 2 milioni dell’incasso si aggiungono 2,4 milioni di risparmio sull’ingaggio lordo. Contro questa entrata, il club dovrà contabilizzare 2,4 milioni di quota ammortamento, per un saldo positivo netto di 2 milioni. È un respiro significativo per le casse nerazzurre in una stagione dove gli equilibri di bilancio rimangono delicati.

Quale impatto per il calciomercato dell’Inter
L’Inter ottiene così risorse da reinvestire cedendo un centrocampista che non trovava spazio. I 2 milioni lordi annuali di beneficio, moltiplicati per due esercizi, rappresentano margine di manovra in un mercato dove ogni euro conta. La plusvalenza potenziale di 4,1 milioni, qualora il riscatto diventi obbligo, rafforza ulteriormente il quadro economico.
La prossima mossa spetta alla volontà di Asllani di accettare la destinazione saudita. Senza il suo ok l’accordo non si concretizza. Una volta arrivato il via libera del giocatore, l’operazione si chiude e l’Inter inizia a contabilizzare i benefici già dal prossimo bilancio, liberando spazi salariali e liquidità per altri obiettivi di mercato.
