Cristian Romero rappresenta l’obiettivo difensivo dell’Inter per agosto, ma la finestra di mercato si sta restringendo e il club nerazzurro non può permettersi ritardi.
Romero al Tottenham: perché l’Inter deve accelerare
Secondo quanto rivela Fabrizio Romano, l’operazione è già impostata tra Inter e Tottenham. Il difensore argentino ha dato apertura alle stesse condizioni economiche della sua permanenza a Londra, intorno ai 6 milioni di euro bonus inclusi. La trattativa non presenta ostacoli dal lato del giocatore: Romero ha già detto sì ai nerazzurri. Il problema non è tecnico, ma organizzativo e finanziario.
L’Inter conosce bene il profilo: vicecampione del mondo con l’Argentina, esperienza internazionale consolidata, affidabilità difensiva provata. Non è una scommessa, è un rinforzo calcolato. Eppure la macchina nerazzurra non si muove con la velocità richiesta da un mercato dove altri club iniziano a fiutare l’occasione.
Oaktree e le cessioni: i due ostacoli concreti
Due elementi bloccano tutto. Il primo è il via libera della proprietà Oaktree, che deve autorizzare l’investimento. Il secondo è una cessione—il nome che circola è quello di Pavard—necessaria per aprire gli spazi finanziari. Romano è esplicito su questo punto: non c’è automatismo. La proprietà deve decidere, il club deve vendere. Solo allora Romero potrà arrivare.
Il rischio concreto è che mentre l’Inter valuta, altre squadre europee iniziano a contattare il Tottenham. La competizione è già in corso. Romano sottolinea che i tempi stringono: se l’Inter aspetterà agosto inoltrato, potrebbe trovare porte chiuse. Il giocatore ha già scelto, ha già abbassato le pretese economiche allineandosi agli stipendi londinesi. Manca solo l’accelerazione organizzativa.
Romero rimane il profilo ideale per la difesa dell’Inter: esperienza, affidabilità internazionale, costi contenuti. Ma l’ideale vale solo se la proprietà lo ritiene tale. Le prossime due settimane diranno se Oaktree intende investire su Romero o se preferisce aspettare occasioni diverse. Nel mercato dell’Inter, la velocità decisionale è tutto.
