Aleksandar Stankovic ha dominato il test amichevole dell’Inter contro il Manchester City, confermando le attese sul centrocampista serbo classe 2005 rientrato dai prestiti in Svizzera e Belgio.
Stankovic MVP: la prova da grande calciatore
Nel primo tempo da regista alternativo a Calhanoglu, il figlio di Dejan ha costruito il gioco con precisione quasi perfetta, alternando impostazione e ripiegamenti difensivi. La sua giocata dalla quale è nato l’1-1 ha rivelato il livello tecnico che Stankovic possiede. Donnarumma gli ha negato il gol, ma l’occasione stessa testimoniava la crescita tattica del giocatore.
Come scrive la Gazzetta dello Sport, il serbo ha illuminato la tournée nerazzurra con una prestazione costruita su fondamenta solide. Non si è trattato di lampi isolati, ma di continuità nel controllo della gara, nel dettare i tempi, nel leggere gli spazi. Efficace, preciso, attento: la trinità che definisce un regista moderno.
Chivu crede senza riserve: cosa manca a Stankovic
Cosa serve ancora al giovane centrocampista? Secondo l’allenatore, solo la condizione ottimale. Chivu ha promosso il giocatore a pieni voti, dichiarando: “Stankovic lo conosciamo bene. Ha fatto una buona partita nella costruzione e nelle letture e può fare anche meglio: gli manca solo la condizione ottimale”. Non dubbi sulla qualità, dunque, ma sulla freschezza fisica che arriverà con il proseguire della preparazione.
Il tecnico non nasconde la fiducia nel progetto Stankovic. I mesi in Svizzera e Belgio hanno rappresentato il completamento della crescita, non un’esilio. Il rientro all’Inter non è stato una scommessa, ma il riconoscimento di un percorso maturo. Ora il centrocampista deve trasformare le buone indicazioni in continuità di rendimento, partita dopo partita.
Il ruolo di Stankovic nella mediana nerazzurra
Stankovic non è una scelta emergenziale per coprire assenze. La sua candidatura per un ruolo tutt’altro che secondario arriva dal campo, dalle prove concrete, non dalle necessità di rosa. Nella gerarchia di Chivu, il serbo rappresenta un’alternativa credibile a Calhanoglu, con caratteristiche leggermente diverse ma pienamente funzionali al modulo interista.
La stagione che arriva chiederà al centrocampista di mantenere questa qualità anche in campionato, contro difese organizzate e ritmi più elevati. Il test contro il Manchester City ha stabilito il livello: ora tocca a Stankovic dimostrare che non era una serata isolata. L’Inter conta su di lui per arricchire le alternative in mediana, e il giovane talento classe 2005 ha tutte le carte in regola per ripagare questa fiducia nel calciomercato interno e nelle scelte tattiche che definiscono il progetto nerazzurro.
