Franco Baresi è morto a 66 anni. Il leggendario difensore rossonero e della Nazionale italiana scompare dopo una lunga malattia, lasciando il calcio mondiale in lutto.
Baresi e il Milan: una vita nella stessa maglia
La storia di Franco Baresi al Milan è una storia di fedeltà assoluta. Entrato nelle giovanili rossonere a 14 anni, dopo essere stato scartato dall’Inter perché giudicato troppo gracile, ha indossato quella maglia per quasi vent’anni senza mai tradirla. Con il club ha disputato 719 partite, vincendo anche sei scudetti e tre Coppe dei Campioni, diventando il simbolo di un’epoca d’oro che ha segnato il calcio europeo.
Il debutto in Serie A arriva il 23 aprile 1978 sotto la guida di Nils Liedholm, che intuisce subito il potenziale del giovane difensore. La consacrazione definitiva avviene quando, a soli 22 anni, viene promosso capitano rossonero. Gianni Rivera, il Golden Boy del Milan, riconosce in lui i numeri del fuoriclasse: non solo tecnica pura, ma carattere e intelligenza tattica. La sua elezione a capitano a quell’età rappresenta la fiducia incondizionata che il club ripone nelle sue spalle.
Baresi affronta anche le battute d’arresto con la stessa dignità che contraddistingue la sua carriera. Due retrocessioni, un virus che lo ferma tre mesi e mezzo a 21 anni quando il suo futuro è in bilico, ma lui reagisce sempre. Nel 1982, nonostante il Milan retroceda, viene comunque convocato per il Mondiale in Spagna: siede in panchina alle spalle di Gaetano Scirea, non scende mai in campo, eppure chiude l’avventura con la Coppa del Mondo vinta in finale contro la Germania.
Il ritiro e l’eredità lasciata
Qual è il valore reale di Franco Baresi al di là dei numeri? Un difensore che ha incarnato l’eleganza tattica, l’intelligenza posizionale e la fedeltà assoluta in un’epoca dove il calcio iniziava a trasformarsi in spettacolo. Non era il più forte difensore in senso fisico, ma il più completo nel leggere il gioco e nel dirigere la difesa con autorevolezza silenziosa.
Nel giugno 1997, a 37 anni, Baresi decide di appendere gli scarpini al chiodo. La sua maglia numero 6 viene ritirata dal Milan. Viene nominato vicepresidente del club, occupandosi della Primavera.
Franco Baresi è stato portato alla cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 come tedoforo, un ultimo riconoscimento pubblico del suo status di leggenda. La sua scomparsa segna la fine di un’era per il calcio italiano e mondiale. Con lui se ne va uno dei difensori più forti in assoluto, riconosciuto come esempio persino dagli storici avversari. Il Milan perde per sempre il suo capitano, il calcio internazionale la sua bandiera.
Addio a Franco Baresi, protagonista delle grandi sfide del Derby di Milano e una delle figure che più hanno definito la storia della rivalità. Capitano, uomo squadra e bandiera del Milan, ha vissuto ogni confronto con l’Inter tra competizione e rispetto, dentro una sfida che ha… pic.twitter.com/huovhsR5gG
— Inter ⭐⭐ (@Inter) July 31, 2026
