Piero Ausilio scade tra undici mesi e l’Inter non ha ancora mosso alcun passo per il rinnovo. Il direttore sportivo nerazzurro, artefice della stagione vincente, rimane in sospeso contrattuale.
Ausilio: il silenzio dell’Inter sul prolungamento
Come rivela Il Giornale, in viale della Liberazione c’è uno stallo totale sul futuro del direttore sportivo. Ausilio è in scadenza di contratto a giugno 2027, eppure nessuna comunicazione ufficiale è arrivata dalla società. Il dirigente ha rifiutato mesi fa una maxi-offerta dall’Al-Hilal di Simone Inzaghi, scelta che testimonia la sua volontà di restare a Milano. Ma l’Inter, finora, non ha contraccambiato con una proposta di prolungamento.
Il quadro è paradossale. Ausilio ha costruito i successi degli ultimi anni: la Coppa Italia, lo Scudetto, le campagne di mercato che hanno contribuito a queste vittorie. Eppure il club sembra immobile di fronte alla scadenza imminente. Nel frattempo, il direttore sportivo continua a lavorare: è stato avvistato in Germania al ritiro della squadra, poi a Milano dove ha incontrato agenti e intermediari per la trattativa Cristian Romero del Tottenham, difensore nel mirino nerazzurro.

Romero e il mercato: Ausilio in movimento
Quale scenario attende l’Inter se non agisce subito? Il rischio concreto è perdere un dirigente che conosce ogni meccanismo della società e del mercato italiano. Il Giornale sottolinea che difficilmente l’Inter si lasci sfuggire l’architetto dei successi dell’ultimo lustro, ma le azioni finora non lo confermano. La passività è una scelta consapevole o un’omissione pericolosa.
Ausilio intanto non resta inattivo. La sua visibilità mediatica, unita all’assenza di comunicazioni sulla permanenza, alimenta incertezza. Se l’Inter vuole blindare il direttore sportivo, il tempo per agire scade tra pochi mesi: i nerazzurri non possono permettersi un vuoto di leadership in societ.
