Inter, non solo Khalaili: sfuma un altro obiettivo per i dubbi durante le visite mediche

Inter, non solo Khalaili: sfuma un altro obiettivo per i dubbi durante le visite mediche
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Dopo Khalaili, un altro obiettivo non dinveterà un difensore dell’Inter. La trattativa, che sembrava ben avviata si è fermata dopo le visite specialistiche richieste dai nerazzurri.

Solet e l’Inter: l’accordo lampo che non si è concretizzato

Come rivela il Messaggero Veneto, i nerazzurri avevano già trovato un’intesa con Solet a fine campionato. L’offerta economica al centrale dell’Udinese era di 2,4 milioni per cinque anni. Con il club friulano, invece, era stato stabilito un prestito oneroso con obbligo di riscatto al primo punto conquistato a febbraio 2027. Tutto sembrava definito, salvo poi un improvviso dietrofront.

L’Inter ha deciso di fermarsi per due ragioni concrete. La prima riguarda la richiesta economica di Gino Pozzo, che non scende sotto i 25 milioni. La seconda, ben più rilevante, emerge dalle visite mediche specialistiche alle quali lo staff nerazzurro ha sottoposto il difensore. Gli esami hanno sollevato forti dubbi su un presunto problema cronico alla cartilagine del ginocchio, una criticità che potrebbe incidere soprattutto in caso di impegni ravvicinati.

Le visite mediche e il problema al ginocchio: cosa emerge

Qui emerge il paradosso della situazione. Solet nella scorsa stagione ha totalizzato 35 presenze con l’Udinese, accumulando 2961 minuti di gioco. I numeri suggeriscono disponibilità fisica e affidabilità. Eppure le valutazioni cliniche dell’Inter hanno rilevato elementi di preoccupazione che hanno convinto il club a fare un passo indietro. La prudenza medica ha prevalso sulla convenienza tattica, una decisione che rivela quanto sia attenta la dirigenza nerazzurra nel valutare i rischi legati agli infortuni.

Il blocco della trattativa non è una semplice battuta d’arresto. Rappresenta la fine concreta di una operazione che era stata strutturata nei dettagli economici e contrattuali. L’Inter aveva identificato Solet come risposta alle uscite di Acerbi, Darmian e De Vrij, ma le preoccupazioni fisiche hanno reso il centrale dell’Udinese un rischio non calcolabile.

Il mercato difensivo dell’Inter continua così a cercare altre soluzioni. Solet rimane all’Udinese, e i nerazzurri dovranno orientarsi verso profili alternativi che offrano maggiori garanzie dal punto di vista medico. La lezione è chiara: nessuna convenienza economica o tattica giustifica l’acquisizione di un giocatore con criticità strutturali non risolte.

Redazione SpazioInter
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