John Stones rimane nel mirino dell’Inter dopo le valutazioni estive. Il difensore inglese, protagonista ai recenti impegni internazionali, rappresenta un profilo che Cristian Chivu potrebbe integrare rapidamente nel suo sistema tattico.
Stones all’Inter: la proposta estiva e il ritorno di interesse
Il centrale del Manchester City era già stato proposto ai nerazzurri tra marzo e aprile. Le sue prestazioni nelle competizioni internazionali hanno rilanciato concretamente la sua candidatura sul tavolo dirigenziale interista, spazzando via i dubbi sulla sua condizione fisica. Stones rappresenta un profilo già formato, capace di adattarsi rapidamente al calcio di Chivu, esattamente come accadde un anno fa con Akanji. La difesa rimane una priorità assoluta per l’Inter in questa sessione di mercato.
La concorrenza però è agguerrita. Il Chelsea sta cercando un difensore esperto per guidare il proprio reparto, e rappresenta un ostacolo concreto nella corsa all’inglese. Stones attrae diversi club europei di primo livello, consapevoli del suo valore nel mercato.
Le richieste economiche bloccano l’affare con Oaktree
Il nodo principale è economico. Stones chiede un ingaggio di 6,5 milioni di euro più bonus, cifra che si è ridotta rispetto agli 8 milioni richiesti prima del Mondiale. Nonostante il ribasso, rimane una pretesa fuori dai parametri di Oaktree, che solitamente non autorizza investimenti significativi per giocatori over 30. L’Inter non può permettersi scommesse costose in questa fase del suo ciclo di programmazione.
Un aspetto però migliora il quadro: Stones non comporterebbe costi di cartellino, poiché in scadenza contrattuale. Questo elemento potrebbe rappresentare una leva negoziale importante per l’Inter, riducendo l’esborso complessivo dell’operazione. Tuttavia, l’ingaggio rimane il vero ostacolo da superare con i vertici di Oaktree.
L’Inter dovrà decidere nei prossimi giorni se provare a convincere la proprietà americana oppure virare verso alternative meno onerose. Il club ha ancora necessità concrete di trovare un erede per la fascia destra, mentre Romero resta il primo nome in lista tra i centrali.
