L’Inter ha identificato in Djed Spence il terzino ideale per la fascia destra, ma i costi proibitivi del cartellino spingono i nerazzurri a esplorare anche altre alternative concrete sul mercato.
Spence e il muro economico: perché l’Inter guarda altrove
Spence rimane il primo nome sulla lista nerazzurra per la fascia destra. Il terzino del Tottenham possiede le caratteristiche tecniche che Chivu ricerca, ma la valutazione inglese trasforma il suo acquisto in un’operazione proibitiva.
L’Inter non può permettersi di investire cifre sproporzionate su un solo elemento, soprattutto quando il bilancio richiede equilibrio tra entrate e uscite. Per questo motivo, la dirigenza ha allargato lo sguardo a profili più accessibili che garantiscono comunque qualità e adattabilità tattica.

Doué dello Strasburgo: il profilo più monitorato
Guéla Doué figura tra i nomi seguiti da più tempo dalla società. Il terzino ivoriano dello Strasburgo ha disputato un’ottima stagione: 34 presenze complessive con 2 gol e 7 assist. La sua crescita è stata evidente anche al Mondiale, dove ha confermato le sue qualità tecniche e di spinta sulla corsia.
L’ostacolo resta però sempre il prezzo: Doué costa almeno 40 milioni di euro, cifra comunque inferiore a quella richiesta dal Tottenham per Spence, ma ancora pesante per le casse interiste.
L’Inter lo monitora senza fretta, consapevole che lo Strasburgo potrebbe abbassare le pretese in estate se dovesse perdere altri elementi importanti.
Le alternative: Vanderson, Molina e Read
Vanderson del Monaco rappresenta un’alternativa più pragmatica dal punto di vista dell’investimento iniziale. Il brasiliano ha accumulato 7 presenze con la Seleçao e sa interpretare sia il ruolo di terzino in difesa a quattro che quello di esterno in formazione a cinque.
Nahuel Molina dell’Atletico Madrid figura nella lista per l’esperienza internazionale e il passato in Serie A con l’Udinese. A 28 anni, il difensore argentino conosce già il calcio italiano e non avrebbe bisogno di tempi lunghi di ambientamento. La sua maturità tattica rappresenta un vantaggio rispetto ai profili più giovani.
Givairo Read è il più giovane tra i quattro candidati, ma anche il più rischioso dal punto di vista della disponibilità fisica. Il terzino olandese del Feyenoord ha saltato 26 partite nella scorsa stagione a causa di un infortunio al bicipite femorale.
