Oaktree ha deciso di stoppare gli acquisti a costo zero. La proprietà americana dell’Inter cambia strategia di mercato dopo anni di successi costruiti proprio su questa modalità. A riportarlo è La Gazzetta dello Sport.
Il ciclo dei parametri zero: da strategia a vincolo
Calhanoglu, Thuram, Zielinski. Sono i nomi che hanno costruito lo scudetto nerazzurro, tutti arrivati senza pagare il cartellino. Per anni questa è stata la firma del mercato interista, il metodo che ha permesso di assembrare una rosa competitiva mantenendo gli equilibri economici. Quel modello appartiene ormai al passato.
Giuseppe Marotta aveva già anticipato il cambio di rotta durante la conferenza stampa di inizio stagione:
“Quando parlo di costi mi riferisco soprattutto a due soggetti: ai calciatori, che purtroppo non possiamo avere perché hanno stipendi troppo elevati, pur arrivando a parametro zero, per una questione di equilibrio; e non dimentichiamo la categoria degli agenti, che ha un peso sempre più elevato nei destini delle società di calcio”.
Non erano parole casuali. Rispecchiavano una decisione già maturata dalla proprietà.
Oaktree: investimenti under-25, no agli agenti gonfiati
Come rivela La Gazzetta dello Sport, Oaktree preferisce investire sui cartellini di calciatori under-25 piuttosto che assorbire gli stipendi pesanti di giocatori già affermati. Il vero problema non è nemmeno la retribuzione del calciatore, bensì le commissioni agli agenti. La proprietà americana le considera “ampiamente evitabili”, ancor più quando gonfiate rispetto al normale nei trasferimenti a zero.
La logica è semplice e spietata: pagare un cartellino per un giovane talento consente di controllare il costo totale dell’operazione, dalla commissione dell’agente agli stipendi futuri.

Come cambia il mercato dell’Inter
Questa decisione ridisegna completamente le priorità di calciomercato dell’Inter. Non significa che la società smetta di cercare occasioni: significa che le cercherà sul mercato dei giovani prospetti, dove il controllo economico è maggiore. La ricerca di esterni come Spence, i sondaggi per centrali europei, gli investimenti su profili da sviluppare rientrano in questa nuova filosofia.
Il messaggio è chiaro anche internamente. I parametri zero non sono più uno strumento tattico, ma un vincolo da evitare.
