Inchiesta arbitri, scatta l’indagine sportiva: le possibili sanzioni per l’Inter

Inchiesta arbitri, scatta l’indagine sportiva: le possibili sanzioni per l’Inter
Beppe Marotta, amministratore delegato dell'Inter

La Procura federale della FIGC riceve gli atti dall’inchiesta milanese su arbitri e Inter. Quaranta giorni per valutare pressioni.

Procura federale: gli atti arrivano da Milano

Dopo la richiesta di archiviazione della Procura di Milano, gli atti dell’inchiesta sugli arbitri passano alla Procura federale della FIGC. Nel fascicolo finiscono anche alcune intercettazioni che la giustizia ordinaria ha ritenuto irrilevanti, ma che potrebbero acquisire rilievo disciplinare secondo i criteri sportivi.

Secondo quanto riportato da Sky Sport, il procuratore federale Chinè dispone di quaranta giorni, eventualmente prorogabili, per esaminare se l’Inter ha esercitato pressioni sul designatore Pinzani attraverso il dirigente Schenone in relazione ad alcune designazioni arbitrali. Il tempo è definito e non infinito: entro settembre arriverà una decisione.

Sanzioni possibili: dalle ammende alla penalizzazione in classifica

Se la Procura federale ravvisa violazioni dei principi di lealtà e correttezza, le conseguenze potrebbero essere significative. Ammende per il club e i dirigenti coinvolti, eventuali squalifiche per le persone fisiche, e nell’ipotesi più grave una penalizzazione di uno o due punti nel campionato successivo. Non sono scenari teorici: sono le sanzioni ordinarie che la FIGC applica in casi di questo tipo.

La differenza tra archiviazione e deferimento non è marginale. Se Chinè decide di deferire l’Inter, il procedimento continua davanti alla Corte Sportiva d’Appello della FIGC, che avrà il compito di valutare le prove e deliberare sulle sanzioni. Se invece archivia, il fascicolo si chiude definitivamente.

Redazione SpazioInter
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