Anan Khalaili rimane in sospeso. L’esterno israeliano non sbarca all’Inter per una questione medica emersa durante le visite sportive, non per ragioni economiche o burocratiche come inizialmente circolato.
Khalaili: il verdetto arriva dal CONI, non dall’Inter
Le visite mediche sostenute con lo staff nerazzurro sono andate bene. Il problema è emerso invece durante gli accertamenti per l’idoneità sportiva, dove sono sorte perplessità che rimangono coperte dal segreto medico. La decisione finale non dipenderà dalla società, ma esclusivamente dal parere dello staff medico del CONI, l’ente che deve autorizzare il tesseramento.
L’Inter ha già completato la propria parte di competenza. I medici nerazzurri hanno dato il benestare al giocatore. Ora tutto è nelle mani della federazione e dei suoi accertamenti. Khalaili tornerà in struttura nei prossimi giorni per approfondire la questione che ha bloccato l’annuncio.
Lo status di extracomunitario: il percorso complesso
Il tesseramento di un giocatore israeliano comporta comunque un iter più articolato rispetto ai calciatori comunitari. Questo aspetto burocratico era già noto, ma non è la causa del rinvio. Il vero ostacolo rimane medico, non amministrativo. La questione della documentazione internazionale è solo la cornice di una procedura che ora dipende da valutazioni sanitarie specifiche.
Qual è lo scenario più probabile? Se il CONI darà il via libera, il trasferimento si concretizzerà rapidamente. Se emergeranno criticità, l’Inter dovrà valutare alternative. Al momento il club rimane in stand-by, in attesa di comunicazioni ufficiali dall’ente federale che determineranno il futuro di Khalaili e il suo arrivo all’Inter.
