L’Inter riparte il 15 luglio ad Appiano Gentile. Cristian Chivu ritrova la sua squadra Campione d’Italia dopo le vacanze, seppur con diversi assenti per il Mondiale.
Inter, il raduno di luglio: date e calendario
La ripresa della preparazione nerazzurra segue il calendario prefissato anche se il Mondiale in corso terrà ancora lontani da Appiano Gentile i giocatori impegnati nella competizione. Chivu dovrà gestire un organico incompleto nei primi giorni di ritiro, una situazione che costringe a riprogrammare il lavoro tattico e fisico della rosa.
I primi giorni saranno dedicati ai test atletici e medici, verifiche indispensabili prima di passare alla fase più intensa della preparazione. Solo dopo questi controlli il gruppo potrà iniziare il lavoro vero, quello finalizzato a consolidare la forma fisica e a testare gli schemi offensivi e difensivi per la stagione 2026-27.
Appiano Gentile rappresenta il primo step di un ritiro che proseguirà poi altrove. La scelta di avviare la preparazione in sede consente ai giocatori disponibili di ricominciare progressivamente.

Chivu e il puzzle del ritiro: come gestire gli assenti
Quale strategia adotterà lo staff tecnico per mantenere coesione e intensità con una rosa frammentata? Chivu dovrà dividere il lavoro tra chi sarà presente sin dal primo giorno e chi arriverà nelle settimane successive, calibrando gli esercizi per non creare squilibri fisici tra i giocatori. Una gestione delicata, ma ormai consueta nei grandi club europei durante i Mondiali.
La pre-season dell’Inter avrà caratteristiche diverse rispetto agli anni precedenti. Non è semplicemente una questione di tempistica: è la qualità stessa della preparazione che risente degli impegni internazionali. Alcuni interpreti chiave arriveranno a ritiro già avanzato.
