Anan Khalaili resta fuori dalla formazione dell’Union Saint-Gilloise nella vittoria 4-0 contro l’FCSB. L’assenza del terzino israeliano alimenta le voci su un trasferimento all’Inter sempre più imminente.
Khalaili assente nel test: il mercato dietro l’esclusione
L’Union Saint-Gilloise ha dominato l’amichevole odierna contro la squadra rumena, imponendosi con un netto 4-0 grazie ai gol di Biondic, Raul, Sylla e Fuseini. In una gara dove i gialloblu hanno messo in mostra un calcio convincente, però, emerge un dettaglio che accende i riflettori sul mercato: Khalaili non è stato utilizzato né nel primo tempo né nel secondo dall’allenatore David Hubert. Nessuna indicazione ufficiale di sostituzioni che lo riguardassero durante la partita. Questa esclusione rappresenta un segnale concreto dell’avanzamento della trattativa con i nerazzurri, ormai in fase decisiva.
Il club belga ha provato a giustificare l’assenza con un leggero infortunio subito nella scorsa settimana. La spiegazione, però, risulta poco credibile: Khalaili aveva regolarmente giocato il primo test amichevole a Nijlen, proprio negli stessi giorni in cui avrebbe subito l’infortunio. Lo stesso giocatore aveva anche segnato in quell’occasione, dimostrando di essere in condizioni fisiche adeguate. La versione ufficiale del Saint-Gilloise non convince.

Inter e Khalaili: l’operazione alla fase finale
L’esclusione del difensore dalla formazione titolare è il sintomo più evidente che i nerazzurri stiano per completare l’operazione. Khalaili ha già comunicato al club belga la sua intenzione di andare via e ha anche aperto a trasferirsi a Milano. I due club continuano a trattare sui dettagli economici: la richiesta dell’Union Saint-Gilloise rimane ferma, ma lo scarto con l’offerta dell’Inter si sta riducendo progressivamente.
L’operazione rappresenta una priorità per la dirigenza nerazzurra nella ricerca di un esterno difensivo dopo Dumfries. Khalaili potrebbe diventare il calciatore più costoso della storia del calcio israeliano, un traguardo che sottolinea l’importanza dell’affare sia per il club italiano che per il mercato del suo paese.
