Oumar Solet non sarà un rinforzo dell’Inter. La trattativa tra i nerazzurri e l’Udinese si è arenata dopo mesi di corteggiamento, con la società di Viale della Liberazione che ha deciso di congelare l’operazione.
Solet e il ginocchio: i dubbi dell’Inter frenano l’operazione
Secondo Tuttosport, dopo aver perso Palestra al Chelsea, l’Inter abbandonda anche la pista Solet. Il cambio di strategia arriva in un momento delicato per la gestione Oaktree, che ha dimostrato di operare con tempi lunghi e autorizzazioni complesse sugli affari di mercato.
Come riporta Il Messaggero Veneto, l’Inter non ha mai superato l’offerta di 20 milioni per il difensore francese, fermandosi di fronte alla richiesta di 25 milioni dell’Udinese. Ma il vero motivo del dietrofront risiede altrove: la dirigenza nerazzurra ha sollevato perplessità importanti sulla tenuta fisica di Solet, dubitando della sua affidabilità per il doppio impegno settimanale tra Serie A e Champions League.

Il Como si inserisce: l’Inter si tira fuori
Mentre l’Inter si ritira, il Como ha deciso di avanzare. Il club lariano ha contattato direttamente l’agenzia di famiglia del difensore. Il Como, che disputerà la Champions League e rappresenta un’alternativa credibile e immediata per Solet, offrendo la possibilità di restare in Serie A con una squadra di ambizioni europee.
Per l’Inter è un’occasione persa, l’ennesima in una sessione di mercato complicata. Palestra è finito al Chelsea, Solet è stato abbandonato per dubbi fisici, e rimane solo Curtis Jones come obiettivo concreto delle piste di vecchia data. Chivu avrà comunque modo di ricalibrare la rosa con le new entry Stankovic e Massolin, mentre per rinforzare la difesa la pista in testa è ora quella che porta a Trevoh Chalobah del Chelsea, ma anche qui c’è da fronteggiare la concorrenza del Como.
