L’Inter chiude la porta su Wesley e rallenta su Solet. Secondo Fabrizio Romano, il mercato nerazzurro si muove su binari molto diversi da quelli che i rumors suggeriscono nelle ultime ore.
Wesley, trattativa complicata
La Roma ha già risposto no al Chelsea per Wesley, e continuerà a dire no anche all’Inter. Non è una semplice questione di prezzo, ma di scelte strategiche. Per Gasperini il brasiliano è un giocatore da Champions League, e la Roma lo sa bene. Quando una squadra italiana rifiuta certi assalti internazionali su un suo calciatore, comunica qualcosa di più profondo: che non tutto è in vendita, che esistono gerarchie intoccabili. Secondo Romano, accostare Wesley all’Inter è costruire una narrazione senza fondamento. La Roma non cederà.
È raro vedere una squadra italiana resistere a cifre importanti. La pressione del mercato internazionale è costante, le proposte arrivano regolarmente, gli intermediari bussano alle porte. Ma in questo caso la Roma ha tracciato una linea. Wesley rimane un intoccabile, almeno fino a quando Gasperini lo avrà nella sua progettazione tattica.
Solet-Inter: i contatti si sono fermati dieci giorni fa
Su Solet il discorso è diverso ma altrettanto bloccato. L’Inter e l’Udinese hanno trattato, ma le conversazioni si sono interrotte circa dieci giorni fa senza alcun accordo raggiunto. Non c’è stallo temporaneo o negoziazione in stand-by: i contatti semplicemente non ci sono più. La distanza economica o le pretese dell’Udinese hanno chiuso il tavolo. L’operazione non è in sospeso, è congelata.
Questo significa che l’Inter ha valutato il difensore dell’Udinese, ha fatto una proposta, e ha ricevuto un no. I nerazzurri non hanno insistito, il che suggerisce che Solet non era una priorità assoluta ma un’alternativa esplorabile. Ora quella porta è chiusa, almeno per questa fase del mercato.
