Josep Martinez non si accontenta più del ruolo di secondo portiere. Lo spagnolo, intervistato da AS.com, ha espresso chiaramente le sue ambizioni per la prossima stagione nerazzurra.
Martinez e l’Inter: la fame di spazio dopo il doblete
La stagione appena conclusa ha portato il doblete nazionale al club milanese, ma per il portiere iberico il bilancio personale rimane incompleto. Martinez ha vinto la Coppa Italia da titolare, mentre in Serie A e Champions League ha dovuto cedere la porta a Sommer per quasi tutte le gare. Questa disparità di impiego lo spinge ora a cercare più responsabilità. Ha dichiarato ad AS.com: “Tutti i giocatori aspirano a qualcosa di più. È vero che giocare e vincere un titolo è stato molto importante, e questo ti dà fiducia. Ho anche avuto la possibilità di giocare cinque partite in Serie A, mentre Sommer ha giocato quasi tutta la stagione. Ma la mentalità di un calciatore è quella di voler sempre essere un giocatore chiave, pur rispettando le decisioni dell’allenatore”.
Il suo secondo anno in nerazzurro presenta un aspetto contraddittorio: da una parte il successo tangibile, dall’altra una frustrazione legittima per il minutaggio limitato. La squadra ha conquistato scudetto e Coppa Italia, risultati che non possono essere minimizzati. Tuttavia, l’eliminazione dalla Champions League contro il Bodø/Glimt rimane un rammarico. Martinez ha sottolineato l’assenza di Lautaro Martínez come elemento decisivo in quella sconfitta, riconoscendo il peso specifico del numero 10 nel progetto interista.
Dumfries al Real Madrid: il rammarico di Martinez
Nel corso dell’intervista, Martinez ha affrontato il tema della partenza di Denzel Dumfries verso il Real Madrid. La posizione del portiere è equilibrata ma sincera: “Una scelta giusta da parte del Real, penso sia un ottimo acquisto, anche se mi dispiace che ci lasci perché è un giocatore fantastico, il tipo di giocatore che tutti vorrebbero nella propria squadra”. Ha elogiato le qualità del difensore olandese, riconoscendone la velocità, la potenza offensiva e soprattutto il ruolo di leader nello spogliatoio nerazzurro.
Martinez ha aggiunto considerazioni tattiche sulla capacità di Dumfries di adattarsi al sistema difensivo del Real: “Non avrà problemi ad adattarsi alla difesa a quattro perché è un giocatore intelligente e versatile che sa come comportarsi nelle varie situazioni di gioco. Sono sicuro che Mourinho sappia già quale sarà il suo ruolo e che lo interpreterà alla perfezione”. Il paragone con Mendy per la dinamicità e la difficoltà di superarlo in fase difensiva rivela una visione tattica consapevole del fenomeno.
L’ambizione internazionale: lo sguardo alla Nazionale spagnola
Oltre alle questioni di club, Martinez ha manifestato determinazione anche rispetto alle ambizioni con la Nazionale spagnola. Il portiere non nasconde il desiderio di competere per una maglia da titolare nella porta della Roja, sebbene riconosca la difficoltà oggettiva di sfondare in un ruolo tradizionalmente affollato. La mentalità è quella di chi non si arrende: “Certo che è una sfida per me. So quanto sia difficile entrare in nazionale, ma non mi arrendo affatto. Lavorerò sodo per cercare di avere un giorno l’opportunità”.
