Akanji entusiasta di Chivu e dell’Inter: “Felice di lavorare con lui” poi il paragone a sorpresa

Akanji entusiasta di Chivu e dell’Inter: “Felice di lavorare con lui” poi il paragone a sorpresa
Cristian Chivu festeggia i trofei conquistati con l'Inter. Foto: ANSA

Manuel Akanji ha trasformato l’Inter nella sua università tattica. Il difensore svizzero, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha rivelato come Chivu lo abbia fatto evolvere da semplice centrale a giocatore completo, capace di adattarsi a ogni sistema difensivo richiesto dal calcio moderno.

Akanji e la metamorfosi tattica: da difensore a intellettuale del gioco

Arrivato a Milano con una visione tattica limitata, Akanji ha dovuto confrontarsi con la difesa a tre nerazzurra senza esperienza di club al riguardo. “Ho dovuto adattarmi e questo dà più esperienza. Non avevo sperimentato spesso il gioco in una difesa a tre a livello di club, mi era capitato solo in nazionale, ma all’Inter ho dovuto conoscere meglio la posizione e lavorare con nuovi compagni”, ha spiegato il giocatore. La lezione è stata dura ma proficua: oggi Akanji ragiona diversamente nelle varie situazioni di gioco e, se l’Inter decidesse di passare a una linea a cinque, saprebbe esattamente cosa fare. Questo non è solo un dettaglio tecnico, ma la prova concreta di come un allenatore di qualità possa elevare un giocatore oltre i suoi limiti iniziali.

Chivu paragonato a Guardiola: il valore dell’empatia calcistica

Akanji ha giocato sotto la gestione di Pep Guardiola al Manchester City. Eppure non ha esitato a trovare tratti comuni tra il tecnico catalano e il suo attuale allenatore. “Penso che capisca molto bene i giocatori perché è stato lui stesso un calciatore di altissimo livello e ha vissuto le situazioni che viviamo noi adesso. Anche lui è un allenatore molto comunicativo ed empatico: parla spesso con noi e ci ascolta, ha dichiarato il difensore. Chivu ha vinto tanti trofei con l’Inter e conosce ciò di cui il club ha bisogno. A differenza di altri allenatori freddi e distanti, il rumeno crea un rapporto umano autentico con i giocatori: parla spesso, ascolta, comunica con empatia. Questo approccio ha trasformato lo spogliatoio in un collettivo coeso, dove ogni calciatore si sente compreso e valorizzato.

La lealtà di Akanji verso l’Inter e Chivu non è una dichiarazione di circostanza. Sono molto contento per lui. Abbiamo vissuto un’ottima stagione insieme, mi piace molto anche come persona e sarà un piacere poter continuare a lavorare assieme a lui, ha affermato il centrale svizzero, confermando la volontà di proseguire il progetto nerazzurro. Il rinnovo del contratto di Chivu fino al 2028 rappresenta una garanzia per tutti coloro che credono nel progetto dell’Inter e nella sua capacità di vincere ancora.

Qual è il valore reale di un allenatore che comprende i propri giocatori? Akanji lo ha dimostrato con i fatti: restare, combattere, evolvere insieme. Mentre la Svizzera ha battuto la Bosnia Erzegovina, il difensore ha già confermato i contatti costanti con i compagni nerazzurri impegnati al Mondiale. “Per ora ho parlato con Dumfries, Calhanoglu e Bisseck. Sono sicuro che sentirò anche gli altri, siamo un buon gruppo”. Il gruppo esiste, coeso e consapevole dei propri obiettivi. Quando tutti torneranno a San Siro, l’Inter avrà il suo difensore completo, forgiato dalla scuola di Chivu, pronto a vincere ancora con questo allenatore e questo club.

Redazione SpazioInter
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