Lautaro Martinez rivive l’incubo: in Argentina non hanno dubbi

Lautaro Martinez rivive l’incubo: in Argentina non hanno dubbi
Lautaro Martinez con la fascia da capitano dell'Inter durante una partita

Lautaro Martinez esce deluso dalla prima sfida mondiale negli Usa. Dopo il flop contro l’Algeria, il capitano dell’Inter teme il sorpasso di Alvarez, esattamente come accadde quattro anni fa a Doha.

Martinez delude al debutto

La notte di Kansas City non appartiene a Lautaro. Mentre Lionel Messi illumina lo stadio, il nerazzurro fatica a trovare spazi e incisività. L’assist per la Pulce viene annullato dal Var. Un tiro diagonale finisce tra le mani di Luca Zidane. Il resto è quasi invisibilità tattica, quella che brucia più di una sconfitta quando il palcoscenico è il Mondiale e il compagno di reparto inizia a brillare.

Martinez esce dal campo senza voltarsi verso i cronisti. Niente interviste, niente spiegazioni. Era arrivato negli Stati Uniti in condizioni fisiche ottimali. Aveva iniziato da titolare, come successo quattro anni prima in Qatar. Voleva dominare subito, invece si ritrova già in discussione.

Alvarez sta meglio: il precedente di Doha spaventa

Il vero pericolo non è la prestazione isolata, ma lo schema che si ripete. Scaloni ha già deciso di inserire Alvarez nella ripresa contro l’Algeria. Ma l’attaccante dell’Atletico ha definitivamente risolto i problemi alla caviglia e potrebbe partire titolare lunedì a Dallas contro l’Austria. È il copione di Doha, quando Alvarez entrò in corsa e non uscì più dal campo per il resto del torneo.

Quattro anni fa Lautaro subì un sorpasso che non aveva previsto. Iniziò da protagonista, finì da comparsa. Alvarez invece cresceva partita dopo partita fino a diventare una freccia imprendibile negli ultimi metri. Il capitano dell’Inter non dimentica quel viaggio. Adesso il rischio è concreto di rivivere la stessa parabola discendente proprio quando il torneo entra nel vivo.

Cosa cambia rispetto al Qatar? Lautaro arriva a questo Mondiale con esperienza e maturità. Ha vinto lo scudetto con l’Inter, ha consolidato il suo ruolo di leader. Il Mondiale è appena iniziato e una partita non determina nulla, nemmeno il cammino di un attaccante in un torneo lungo trentacinque giorni. Ma la finestra temporale è stretta: lunedì a Dallas contro l’Austria Scaloni dovrà decidere se confermare Martinez o lanciare definitivamente Alvarez.

Redazione SpazioInter
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