Pavard tornerà all’Inter il 30 giugno quando scadrà il prestito al Marsiglia, club che non riscatterà il difensore. I nerazzurri dovranno quindi gestire una situazione abbastanza complicata.
Pavard e la rottura con lo spogliatoio: i dettagli
Secondo ‘Sport Mediaset’, la decisione di mandare Pavard in prestito al Marsiglia affonda le radici in una frattura profonda con lo spogliatoio interista. Il punto di rottura risale al Mondiale per Club, quando il comportamento del difensore francese ha creato tensioni nello staff e tra i compagni.
Gli atteggiamenti ritenuti scorretti, uniti a episodi come partite di padel disputate mentre era ufficialmente infortunato, hanno accelerato la partenza. Una dinamica che racconta di scelte personali ritenute incoerenti con lo stato fisico dichiarato e con i valori del gruppo.
L’esperienza al Marsiglia non però ha rappresentato il rilancio sperato. Pavard non ha convinto in Ligue 1 e il club francese ha scelto di non esercitare il diritto di riscatto. L’Inter dunque riavrà il suo cartellino, ma con una eredità pesante alle spalle. Non è un dettaglio secondario: il giocatore ha dimostrato qualità difensive di livello, ma il rapporto con l’ambiente è compromesso.

Il reintegro impossibile e la ricerca di una soluzione
Quale futuro per Pavard all’Inter? Pur avendo la possibilità tecnica di reintegrarlo, la società ritiene il ritorno praticamente impossibile. L’ambiente non lo vuole, il giocatore stesso avrebbe manifestato disponibilità a tornare ma saprebbe di non essere benvenuto.
I dirigenti interisti hanno trasformato il problema in missione operativa: trovare una sistemazione a Pavard è diventato uno degli obiettivi del calciomercato estivo. Non è una priorità assoluta, ma un’incombenza che va risolta prima della prossima stagione.
Serve una destinazione dove il difensore possa giocare regolarmente e dove la storia con l’Inter non comprometta il suo rendimento. L’Inter dovrà così muoversi con discrezione, evitando sconti eccessivi ma consapevole che il valore di Pavard è diminuito dopo il fallimento francese. La finestra estiva sarà cruciale.
