Petar Sucic ha conquistato l’Inter con un gol decisivo. Quella rete al 89esimo contro il Como ha trasformato una scommessa in certezza per il centrocampo nerazzurro della prossima stagione.
Sucic all’Inter: Chivu gli affida il centrocampo
Come rivela Sport Mediaset, Cristian Chivu costruisce il futuro tattico della squadra intorno al centrocampista croato. Più spazio, più responsabilità, più minuti: questi gli elementi che caratterizzeranno il percorso di Sucic nella stagione che verrà. Il ragazzo arrivato dalla Dinamo Zagabria quasi in silenzio ha conquistato il posto che era di Mkhitaryan, un cambio generazionale che parla chiaro sul progetto tecnico dell’allenatore.
Il gol contro il Como non è stato un episodio casuale. Rappresenta il punto di rottura tra il Sucic anonimo dei primi mesi e il giocatore che Chivu ha deciso di costruire come fondamento tattico. San Siro in piedi, una rimonta completata, il croato nel ruolo di protagonista: questo il messaggio che l’Inter ha lanciato al calcio italiano. Il centrocampista non è più un’incognita. È una soluzione che la società nerazzurra ha deciso di sviluppare con continuità.
Il parallelo con Modric: crescita e paragoni pesanti
In Croazia lo chiamano “il piccolo Modric”, e il confronto non è superficiale. Sucic ha costruito la sua formazione calcistica studiando Luka Modric, copiandone i movimenti e i tempi di gioco. Oggi, a 22 anni, si ritrova accanto al suo idolo nella nazionale croata durante il Mondiale americano. Otto anni fa, quando la Croazia raggiunse la finale mondiale nel 2018, Petar aveva 14 anni e seguiva tutto dalla televisione. Oggi vive il medesimo sogno dal campo, dall’altra parte del mondo.
Quale sarà il ruolo di Sucic nel Mondiale con la Croazia? Il centrocampista avrà l’occasione di giocare da protagonista accanto a Modric nella sfida contro l’Inghilterra di mercoledì, trasformando l’esperienza internazionale in una ulteriore crescita personale. La competizione mondiale rappresenta una palestra ideale per chi dovrà reggere il centrocampo dell’Inter nella prossima stagione.
La scelta di Chivu di affidargli responsabilità crescenti non è un rischio, ma una decisione tattica consapevole. Sucic ha dimostrato di possedere gli strumenti tecnici e la personalità per gestire il cuore del gioco nerazzurro. La prima stagione italiana ha rappresentato l’ambientamento; quella che arriva sarà la consacrazione.
