Bisseck resta nel mirino di club europei mentre l’Inter accelera sul mercato della difesa. L’incontro tra Branchini e i dirigenti nerazzurri accende i riflettori sul futuro del centrale tedesco.
Branchini in sede Inter: cosa significa per Bisseck?
La visita di Giovanni Branchini nella sede di Viale della Liberazione non è casuale. L’agente del difensore tedesco ha discusso con i vertici nerazzurri in una giornata dove il movimento di procuratori conferma come il mercato interista sia entrato nella fase decisiva. Bisseck continua a essere monitorato da diverse società europee, nonostante la sua crescita costante da quando è arrivato a Milano nell’estate del 2023.
La situazione del centrale è complessa. L’Inter deve decidere se blindare il difensore o aprire alla cessione qualora arrivasse un’offerta considerata conveniente. I nerazzurri sanno che il profilo del tedesco rimane appetibile sul mercato internazionale, ma allo stesso tempo rappresenta una risorsa importante per il presente.

Addii annunciati e necessità di intervento nel reparto
Gli addii già comunicati di Francesco Acerbi e Matteo Darmian obbligano l’Inter a intervenire in difesa. Non è un semplice rinnovo di rosa: è una ricostruzione di un reparto che ha garantito solidità negli ultimi anni. I dirigenti nerazzurri hanno già avviato i contatti con profili alternativi, primo tra tutti Oumar Solet dell’Udinese.
La domanda cruciale è quale ruolo avrà il difensore francese: rinforzo per ampliare le rotazioni oppure possibile erede diretto di Bisseck nel caso di cessione? La risposta dipenderà dalle valutazioni economiche e dalle ambizioni tattiche della società. Se Bisseck dovesse partire, Solet rappresenterebbe la continuità nel progetto. Se il tedesco rimane, il francese aggiungerebbe profondità al reparto.
