Inter e Milan accelerano sul nuovo stadio. A metà giugno arriva la firma ufficiale dell’accordo di programma tra Comune, Regione Lombardia e la San Siro S.p.A, società creata dai due club. Luglio il debutto pubblico del progetto.
L’accordo a giugno: la strada verso i lavori del 2027
Secondo quanto riferito da Il Giornale, a metà giugno il Comune di Milano, la Regione Lombardia e la San Siro S.p.A firmeranno l’accordo di programma che chiude l’iter burocratico necessario per autorizzare ufficialmente l’inizio dei lavori nel secondo semestre del 2027. Il cronoprogramma è serrato e non ammette ritardi. Il presidente della Regione Attilio Fontana ha convocato per il 28 maggio una riunione con i capi delegazione dei partiti per accelerare gli ultimi passaggi amministrativi. La macchina politica si muove con decisione verso la firma.
Inter e Milan non lasciano nulla al caso. I due club puntano a presentare il progetto a luglio, firmato dagli architetti Norman Foster e David Manica. Anche l’amministrazione comunale spinge per rispettare la tabella di marcia. Il 23 giugno tuttavia il TAR della Lombardia ospiterà un’udienza che unirà cinque procedimenti distinti, inclusa la richiesta di annullamento del contratto di vendita firmato a novembre. Questo step giudiziario rimane l’ultimo ostacolo prima della definitiva accelerazione.
Le proteste crescono, ma il progetto avanza
L’opposizione dei comitati cittadini si intensifica. Il Comitato Sì Meazza ha organizzato una protesta al Parco dei Capitani, area destinata al nuovo impianto, con lo slogan “No alla demolizione. San Siro non è solo uno stadio, è storia, è cultura, è Milano”. Diverse associazioni chiedono il restauro dello stadio, ormai centenario, anziché la demolizione.
La resistenza civile non frena però la volontà dei club. Milan e Inter vedono nel nuovo stadio l’unico strumento per stare al passo con i grandi impianti europei. La proprietà rossonera, guidata da Gerry Cardinale, ha ribadito più volte che Milano ha bisogno di una struttura all’avanguardia dal punto di vista funzionale ed economico. Un impianto di proprietà genererebbe maggiori introiti e attirerebbe più visitatori, elemento decisivo per la sostenibilità finanziaria dei due club.
San Siro resta un simbolo indelebile nella memoria collettiva dei tifosi, ma il nuovo stadio rappresenta una scelta strategica inevitabile. La firma di giugno trasformerà il progetto da ipotesi amministrativa a realtà costruttiva. Entro luglio il pubblico vedrà i dettagli architettonici disegnati da Foster e Manica. I lavori inizieranno nel 2027, con Milan e Inter pronti a lasciare il Meazza dopo sessant’anni di storia comune.
