La festa dell’Inter ieri ha illuminato le vie di Milano, ma non sono mancato le polemiche. In particolare, hanno fatto discutere gli striscioni anti Milan sollevati da Marcus Thuram, su cui la Procura Federale ha aperto un fascicolo.
Striscioni contro il Milan di Thuram, interviene la FIGC
Marcus Thuram è stato fra i più scatenati durante la festa dell’Inter. Il francese si è fatto prendere la mano esponendo anche durante la parata del bus scoperto due striscioni contro il Milan. Il primo mostrava un top su sfondo rossonero, mentre il secondo recitava la scritta: “I derby vinti mettili nel c***“, citando quello famoso sponda rivale di Ambrosini del 2007. Il gesto, ovviamente non è stato preso bene dai tifosi del Milan e la Procura Fedeale della FIGC è intervenuta aprendo un’indagine al riguardo.

I casi del passato: da Ambrosini, a Dumfries
Non si tratta della prima volta che gli sfottò contro i rivali nelle feste di Inter e Milan nel mirino della Procura Federale. Il caso più noto è proprio quello citato indirettamente da Thuram: nel 2007 Massimo Ambrosini, durante la festa per la vittoria della Champions League del Milan, prese in giro l’Inter (vincitrice del campionato quell’anno) con lo striscione: “Lo Scudetto mettitelo nel c***“. In quel caso, il centrocampista si scusò e patteggiò per una multa di 8000 euro (la stessa inflitta al club). Lato Milan, la storia si è ripetuta nel 2022, con Maignan, Theo Hernandez, Tonali e Krunic che patteggiarono sanzioni tra i 4000 e i 5000 euro ciascuno, con una sanzione di 12000 euro per il Milan)
C’è però anche un esempio più recente lato Inter, risalente alla festa Scudetto di due anni fa. Lì fu Dumfries a sollevare uno striscione offensivo contro Theo Hernandez e patteggiò per una multa di 4000 euro (la stessa per il club). Insomma, non si tratta altro che di un ciclico ripetersi di sfottò, in base alla squadra che ha avuto la meglio in quell’anno.
