Inter, sentito Materazzi? Parole nette su Chivu prima della finale di Coppa Italia

Inter, sentito Materazzi? Parole nette su Chivu prima della finale di Coppa Italia
Materazzi segue dalla tribuna un match dell’Inter allo stadio San Siro. (ANSA) SpazioInter.it

Marco Materazzi ha lanciato una sfida diretta ai tifosi interisti a poche ore dalla finale di Coppa Italia, difendendo le scelte estive su Cristian Chivu.

Materazzi netto: “Sfido gli interisti a dirlo”

L’ex difensore nerazzurro, intervistato da ‘La Gazzetta dello Sport’, non ha dubbi sulla coerenza dell’ambiente. Materazzi sfida chiunque a dire di aver creduto davvero che l’allenatore potesse realizzare tutto quello che ha fatto.

“Sfido tantissimi tifosi interisti a dire che a inizio anno credevano che Cristian potesse realizzare tutto questo. Io ho sempre detto una cosa: ‘State tranquilli, sa quello che fa’”

Non è una semplice difesa: è una constatazione. Chi ha deciso di affidarsi all’allenatore nell’estate scorsa non si è basato solo sui numeri del Parma, ma su ben altro. Materazzi conosce il valore di quella scelta.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da SpazioInter.it (@spaziointer.it)

Materazzi ha spiegato:

“Chi ha valutato Cristian l’estate scorsa non l’ha fatto solo sulla base delle 13 gare in A col Parma, ma per tutto quello che rappresenta nel mondo nerazzurro.

L’allenatore ha dimostrato ai suoi giocatori di credere in loro. Questo aspetto, per Materazzi, non si insegna e non si improvvisa. C’è qualcosa che caratterizza il suo percorso, qualcosa che risale ai tempi dell’Ajax, quando a vent’anni era già capitano. La crescita non è casuale: è frutto di un percorso costruito nel tempo e di una mentalità forgiata dalle responsabilità.

La finale di Coppa Italia rappresenta il coronamento di questa fiducia iniziale. Quello che sembrava rischioso a molti, oggi appare come una scommessa vinta. Materazzi non sceglie parole dolci: la sfida è netta, diretta, senza compromessi verso chi dubitava.

Le finali che hanno segnato la carriera nerazzurra

Quale finale rigiocherebbe? Materazzi non ha esitazioni: quella persa 6-2 nel 2007.

Probabilmente eravamo ubriachi perché avevamo appena vinto lo scudetto. Io ero squalificato al ritorno, potevamo ribaltarla ma è andata così”.

Una sconfitta che brucia ancora dopo tanti anni, soprattutto perché arrivata in un contesto di euforia che non ha aiutato la concentrazione.

Ma la finale che tiene nel cuore è quella del 2010, quella del Triplete. Non per il trofeo in sé, ma per il significato personale. Materazzi ha giocato tutte le partite di quella Coppa Italia, una rarità in una stagione così densa. Quando Mourinho gli disse che sarebbero arrivati altri difensori e che non sarebbe stato titolare, lui ha scelto di restare. Due giorni prima della finale, lo stesso Mourinho gli ha chiesto se avesse voglia di giocare.

Mi diede fiducia e vincemmo quella Coppa Italia. Per me quella fiducia valeva come se avessi vinto dieci Champions”.

Oggi quella stessa fiducia caratterizza il rapporto tra l’allenatore e i giocatori dell’Inter nella stagione in corso. La finale di Coppa Italia rappresenta il test definitivo per una gestione che, come Materazzi ricorda, non tutti credevano potesse funzionare.

Redazione SpazioInter
Gestione cookie