Lautaro Martinez ha svolto un allenamento convincente e si candida a giocare l’intera partita nella finale di Coppa Italia contro la Lazio. L’attaccante non scende in campo per novanta minuti da tre mesi, precisamente da Inter-Juventus dello scorso febbraio.
Lautaro Martinez: il Toro torna titolare all’Olimpico
Le buone notizie arrivano dall’allenamento dell’Inter. Come riferito da ‘La Gazzetta dello Sport’, Lautaro ha dimostrato di essere pienamente recuperato e pronto per affrontare la gara secca di Roma, dove il tecnico Chivu dovrà fare i conti con l’assenza di Thuram e Calhanoglu.
La gestione del capitano nerazzurro negli ultimi mesi si rivela strategica: torna finalmente disponibile per una partita che richiede la massima qualità offensiva. Chivu ha praticamente definito la formazione. In difesa rientra Akanji, mentre sulle fasce tornano titolari Dumfries e Dimarco.
A centrocampo Zielinski occuperà la posizione di playmaker, con Sucic in vantaggio su Mkhitaryan per completare il trio. Il ballottaggio nel mezzo è ormai risolto: il giovane croato partirà da mezzala sinistra, confermando la scelta sperimentale degli ultimi impegni di campionato.

Thuram assente: l’Inter ripensa il centrocampo
Quali sono i rischi di schierare Lautaro per novanta minuti? Il capitano nerazzurro non affronta una gara completa da febbraio. Chivu dovrà perciò monitorare le sue condizioni minuto per minuto. Con lui, Bonny scenderà in campo come sostituto di Thuram.
La formazione nerazzurra subirà almeno cinque cambi rispetto alla gara di sabato. L’assenza di Calhanoglu costringe a riposizionare il baricentro offensivo, trasformando Zielinski in regista puro. Sucic, invece, avrà il compito di garantire dinamismo e copertura sulla sinistra. Una soluzione che sacrifica fluidità per solidità difensiva in una partita dove gli errori non si perdonano.
Circa 20mila tifosi dell’Inter raggiungeranno Roma per la finale. Lautaro Martinez dovrà perciò trascinare con la sua presenza. Il ritorno in campo per novanta minuti consecutivi rappresenta una sfida psicologica oltre che fisica, in una stagione dove l’Inter e il capitano puntano a chiudere positivamente il percorso verso un altro trofeo dopo lo scudetto.
