Dopo il 21esimo scudetto, l’Inter è intenzionata a cambiare rotta sul mercato. Oaktree ha approvato una nuova strategia costruita da Marotta e Ausilio, con sei profili identificati come prioritari per rinforzare la rosa.
La svolta tattica per l’Inter: esperti e giovani italiani
La proprietà americana ha dettato linee guida precise. Basta con gli investimenti esclusivamente Under 23: l’Inter cercherà il giusto equilibrio tra stranieri esperti e talenti italiani.
Marotta ha confermato questa direzione dopo la vittoria aritmetica dello scudetto contro il Parma: come riporta ‘La Gazzetta dello Spor’, l’obiettivo è costruire il mix tra stranieri esperti e giovani italiani. Ausilio ha ribadito il concetto:
“Cerchiamo qualche giovane con i giocatori di esperienza: siamo partiti così e continueremo in questa direzione”.

Palestra e Jones: i due obiettivi prioritari dell’Inter
Due nomi emergono come assoluti prioritari. Quello di Marco Palestra, esterno dell’Atalanta classe 2005, ha impressionato in prestito al Cagliari dimostrando di meritare una big della Serie A. Trattare con la Dea rappresenta però un ostacolo serio: l’Atalanta non cede facilmente i suoi giovani talenti.
E quello di Curtis Jones del Liverpool offre il profilo dell’esperto straniero cercato da Marotta: 25 anni, contratto fino al 2027 probabilmente non rinnovabile, quasi 180 presenze tra Premier e Champions League con i Reds. L’esperienza internazionale non gli manca.
Quattro alternative sullo sfondo dell’Inter
Oltre ai tre nomi principali, l’Inter monitora Vicario, Solet, Muharemovic e Koné. La lista però non è chiusa: da qui all’estate è probabile che altri profili vengano aggiunti ai possibili obiettivi. La rivoluzione del mercato nerazzurro prende forma con i tempi giusti, permettendo a Marotta e Ausilio di lavorare senza fretta eccessiva.
La nuova politica di Oaktree privilegia scelte ragionate tra esperienza e prospettiva. L’Inter punta a una costruzione metodica della rosa. Palestra e Jones rappresentano il nuovo corso: uno specchio del presente italiano, l’altro della solidità internazionale. Nei prossimi mesi, il mercato dell’Inter racconterà se questa strategia corrisponderà davvero alle ambizioni della proprietà americana.
