Nicolò Barella rappresenterebbe il diretto erede calcistico di Radja Nainggolan all’Inter. L’ex centrocampista belga, intervistato a ‘Sky Calcio Unplugged, ha elevato il numero 23 nerazzurro a simbolo dell’Inter. Nainggolan non ha dubbi sulla qualità del mediano sardo. “Se penso al mio prime penso a Barella e in tutto quello che fa nel difendere e nell’attaccare. Magari fa meno gol di me ma quando li fa li fa belli”, ha infatti dichiarato il Ninja.
Barella e le critiche ingiuste: Nainggolan lo difende
“Barella non si può mai criticare“, sentenzia l’ex Inter e Roma. Il centrocampista interista affronta una stagione da 55 partite giocate, un carico di lavoro impressionante che rende inevitabili alcuni cali di rendimento.
“Ci si aspetta sempre tanto dai giocatori forti ma se uno come Barella fa 55 partite l’anno e ne sbaglia magari quattro si parla di stagione diversa. Lui quando c’è o non c’è la differenza si sente e anche con me era così. Questo fa capire l’importanza che abbiamo nella squadra. Da lui ci si aspetta sempre una prestazione da 8 ma è un essere umano”.
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Barella e Nainggolan: le caratteristiche che li avvicinano
Nainggolan ha anche aggiunto:
“Se forse qualcuno non lo considera tra i migliori in Europa è solo per il carattere che ha: quando non ti esponi tanto, diventi meno visibile anche per gli altri”.
Per Nainggolan, mentre il centrocampo nerazzurro continua a rappresentare il fulcro tattico della squadra di Chivu, Barella rimane il perno su cui ruota l’equilibrio tra fase difensiva e offensiva.
