Inchiesta arbitri, penalizzazione per le squadre coinvolte? Spunta un particolare!

Inchiesta arbitri, penalizzazione per le squadre coinvolte? Spunta un particolare!
Le tempistiche dell'inchiesta arbitri

L’inchiesta sulla corruzione arbitrale avrà conseguenze dirette sul campionato 2026-27. La Procura ha ottenuto la proroga di sei mesi, estendendo le indagini fino a fine novembre. Dunque, pare che non ci sarà alcun provvedimento immediato

L’inchiesta arbitri si allunga: i tempi della Procura federale

Secondo La Gazzetta dello Sport, la Procura della Repubblica ha chiesto una proroga di sei mesi per le indagini, scadute domenica 26 aprile. Le verifiche proseguiranno quindi fino a fine novembre, con uno stop estivo che lascia effettivamente sette mesi di lavoro investigativo. La consuetudine processuale prevede che gli atti vengano trasmessi alla Procura federale solo al termine delle indagini preliminari, non prima.

Giuseppe Chinè, procuratore della Federcalcio, ha già richiesto i fascicoli ai magistrati milanesi. Ma il trasferimento della documentazione, incluse eventuali intercettazioni, avverrà solamente a conclusione del lavoro investigativo. Questo significa che gli atti arriveranno nelle mani della giustizia sportiva intorno a fine anno, con conseguenze ben precise sul calendario calcistico.

Nessun club indagato oggi, ma il rischio esiste

Al momento nessun tesserato di club è coinvolto nell’inchiesta. Le indagini riguardano esclusivamente soggetti dell’ambiente arbitrale. Tuttavia, una eventuale penalizzazione sportiva per una società avrebbe efficacia legale solo nella stagione 2026-27, non prima. Questo lasso di tempo dipende dalla procedura: Chinè dovrà prima esaminare gli atti, poi avviare eventuali procedimenti disciplinari, infine attendere le relative sentenze.

Quando arriverà una decisione della Procura federale? Solo dopo dicembre: una penalizzazione inflitta nella stagione 2024-25 o 2025-26 non sarebbe sostenibile dal punto di vista processuale, perché gli atti non sarebbero ancora disponibili.

La logica è semplice: la Procura federale non può agire nel vuoto. Deve attendere che la magistratura ordinaria concluda le indagini, ricevere tutta la documentazione e solo allora valutare se sussistono violazioni delle norme federali. I tempi tecnici rendono impensabile una sanzione che colpisca il prossimo campionato o quello successivo. Se un club dovesse risultare coinvolto nelle prossime settimane, la penalizzazione scatterà nel campionato 2026-27.

Redazione SpazioInter
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