“Può giocare in una top d’Europa”, la netta affermazione sul big dell’Inter

“Può giocare in una top d’Europa”, la netta affermazione sul big dell’Inter
Cosa filtra per il match che l'Inter giocherà questa sera

Fabio Caressa inserisce Dimarco nella sua top 11 della giornata di campionato, riconoscendo al terzino sinistro dell’Inter qualità da club europei d’élite.

Dimarco: il sinistro che cambia le partite

Caressa non ha dubbi sulla levatura del giocatore. “Quello che ha fatto lo dicono i numeri, credo che possa giocare nelle top d’Europa per le sue caratteristiche, come per esempio il Barcellona, le parole del telecronista sulla prestazione del terzino nerazzurro. Dimarco ha stabilito il record personale di assist in stagione, confermandosi ancora una volta decisivo negli ultimi metri. A Torino ha ripetuto il copione che lo contraddistingue: un cross letale che ha sbloccato la partita.

La crescita è evidente, nonostante una flessione dopo lo spareggio tra Bosnia e Italia non lo abbia ancora riportato ai suoi massimi livelli. Il sinistro di Dimarco rimane però un’arma tattica che pochi terzini in Europa possono vantare. Non è casualità che Caressa lo paragoni a giocatori di respiro continentale: la qualità tecnica, la capacità di leggere lo spazio e la precisione nei cross lo rendono un profilo appetibile per le strutture più ambiziose del Vecchio Continente.

Thuram: il sorriso e la professionalità che vincono

Accanto a Dimarco, Caressa sceglie Thuram come attaccante della sua top 11. “Un grande finale di stagione e un atteggiamento positivo”, il giudizio su chi ha trascinato l’Inter nelle ultime settimane con gol e continuità. Ma l’aspetto che più affascina l’analista non è solo la prestazione tecnica. È il modo in cui Thuram affronta il calcio: professionale ma leggero, serio negli impegni ma capace di sorridere alla vita.

Caressa affronta il tema con nettezza: “Qui dobbiamo decidere: ci sono due atteggiamenti, uno molto serioso come quello di Lautaro e uno gioioso come quello di Thuram. A me piace tantissimo il suo atteggiamento, è uno professionale ma si diverte”.

Come conciliare il rigore agonistico con la leggerezza emotiva? Caressa la spiega così: “Se è estremamente corretto, dobbiamo accettarlo sempre, anche quando l’Inter perde e lui continua a ridere. Dobbiamo accettare che lui sia un bravissimo ragazzo e che sorrida alla vita”. Il messaggio è diretto: il sorriso di Thuram non è disinteresse, è il segno di una personalità equilibrata che affronta le sfide senza lasciarsi paralizzare dall’ansia.

Redazione SpazioInter
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