Bisseck e Akanji rappresentano i due cardini su cui l’Inter costruirà la difesa del futuro. Mentre il reparto nerazzurro si prepara a una rivoluzione quasi completa, il tedesco e il difensore in prestito dalla Juve restano intoccabili come scrive oggi La Gazzetta dello Sport.
Bisseck: da sacrificabile a insostituibile in un anno
L’evoluzione di Yann Aurel Bisseck è stata vertiginosa. Dodici mesi fa, il gigantone tedesco era considerato cedibile: il Crystal Palace aveva presentato un’offerta da circa trenta milioni, ma l’accordo non si concretizzò. Oggi quel copione non si ripeterà. In una sola stagione, Bisseck ha trasformato il suo status da giocatore potenzialmente sacrificabile a pilastro della retroguardia interista.
Manuel Akanji rappresenta l’altro pilastro su cui costruire. Il difensore della Juve in prestito vedrà scattare l’obbligo di riscatto non appena l’Inter aritmeticamente conquisterà il decimo scudetto della sua storia. Non è una semplice opzione, ma un impegno già sottoscritto che trasforma il difensore bianconero in una certezza di progetto.
