In casa Inter ci sono emozioni contrapposte dopo il pareggio odierno contro il Torino. Dopo essere andati avanti di due reti, i nerazzurri hanno subito prima il gol di Simeone che ha dimezzato il vantaggio e infine incassato la rete del definitivo 2-2 con il calcio di rigore di Vlasic. Proprio l’episodio del penalty continua ad alimentare le discussioni: c’è chi si limita ad evidenziare l’errore da parte della squadra arbitrale, c’è invece chi guarda avanti temendo che la scena possa ripetersi ancora una volta.
Rigore per il Torino, Marelli analizza l’episodio: il suo punto di vista
L’episodio del rigore assegnato al Torino per mezzo dell’On Field Review del giudice di gara Mariani chiamato a rivedere l’azione dalla sala VAR è sulla bocca di tutti. Il tocco con il braccio da parte di Carlos Augusto, ritenuto “in posizione irregolare” dall’arbitro di campo dopo revisione al monitor, non ha trovato d’accordo coloro che l’hanno analizzata in contemporanea e a mente fredda nel post-gara.
Tra le voci intervenute sulla decisione di Mariani c’è Luca Marelli, che nell’analisi del post-partita si è così espresso:
Probabilmente Mariani si è convinto che la posizione delle braccia, prima del colpo di testa, fosse punibile
“Mariani è stato in dubbio perché è difficile valutare la punibilità del fallo di mano. In sala VAR hanno valutato che il braccio fosse in posizione innaturale e dunque fuori figura. Se non avesse colpito il braccio, il pallone sarebbe andato oltre Carlos Augusto e non sarebbe finito addosso alla figura. Probabilmente Mariani si è convinto che la posizione del braccio fosse punibile“.

Posizione “contro l’Inter”? Questa l’ipotesi del giornalista
Oltre agli esperti arbitrali, l’episodio è stato preso in considerazione anche da giornalisti e addetti ai lavori. Tra essi anche Tancredi Palmeri: il giornalista di Sportitalia ha affidato il proprio pensiero ad un tweet pubblicato sul proprio account X:
“È fuori figura il braccio di Carlos Augusto, ma colpo ravvicinato. Per me sempre rigore. Ma in Parma-Napoli insistevano di no (pur se da compagno, ma fuori figura è fuori figura). Ma figurati se adesso qualcuno vuol fischiare per l’Inter. E vedrete in futuro…”
Secondo l’analisi del giornalista, gli aggiornamenti che arrivano dalle sale lontano dal rettangolo verde e riguardanti il caso Rocchi influenzeranno in qualche modo la regolare analisi da parte della classe arbitrale. Al contempo l’esempio di Parma-Napoli, con il rigore non assegnato ai ducali nonostante il tocco di mano di Buongiorno, appare nella sua visione emblematico nell’evidenziare la differenza di valutazione in situazioni simili tra loro.
