L’inchiesta su Gianluca Rocchi travolge l’Inter nel momento più delicato della stagione. La società nerazzurra ha scelto il silenzio totale, rifiutando dichiarazioni ufficiali dopo le accuse di frode sportiva mosse al designatore arbitrale.
Secondo la Gazzetta dello Sport, lo stupore in Viale della Liberazione è totale. L’Inter viaggiava verso Torino in piena corsa scudetto quando la notizia ha spezzato la routine della vigilia. Le imputazioni riguardano partite cruciali della scorsa stagione: Bologna-Inter 1-0 e Inter-Milan 0-3, entrambe determinanti nel compromettere il cammino nerazzurro. La società, dopo confronti con la proprietà americana, ha deciso di non produrre dichiarazioni per i media, mantenendo lo stesso approccio anche allo stadio Olimpico di Torino.
Inter e gli arbitri: le partite nel mirino dell’inchiesta
L’inchiesta tocca due gare che hanno pesato enormemente sulla stagione interista. Bologna-Inter del 20 aprile, diretta da Andrea Colombo, si concluse 1-0 e Inter-Milan in semifinale di Coppa Italia finì 0-3, eliminando i nerazzurri dalla competizione. Entrambi i risultati hanno inciso negativamente sui nerazzurri, trascinando l’Inter verso una stagione che la società stessa giudica deludente.
Il silenzio strategico dell’Inter a Torino
Nessun dirigente nerazzurro parlerà prima della sfida contro il Torino. La società ritiene i tempi non ancora maturi per pronunciarsi, sebbene informalmente sia allibita dalla situazione. Un dettaglio rassicurante per l’ambiente: nessun tesserato interista ha ricevuto avvisi di garanzia. Il club nerazzurro respinge implicitamente l’accusa di aver orchestrato favoritismi, puntando piuttosto sulla trasparenza dei prossimi sviluppi investigativi.
La settimana che portò alle due sconfitte decisive rimane scolpita nella memoria nerazzurra come una delle più difficili degli ultimi anni. Il 2 aprile la semifinale di Coppa contro il Milan, il 5 aprile la rimonta subita a Parma da 0-2 a 2-2, il 20 aprile Bologna-Inter 0-1, il 23 aprile la sconfitta in Coppa con la Roma. Tre ko in otto giorni che spezzarono la spinta scudetto. La posizione dell’Inter resta ferma: le designazioni arbitrali non rispecchiano un disegno coordinato, ma il merito delle valutazioni tecniche rimane questione per i tribunali competenti.
Mentre l’Inter continua la corsa a Torino, il caso Rocchi rimarrà sullo sfondo senza commenti ufficiali dalla società. La strategia è aspettare gli sviluppi investigativi mantenendo concentrazione sul campo. Gli incontri con la proprietà americana hanno consolidato questa linea: nessuna comunicazione fino a quando l’inchiesta non avrà fatto luce definitiva sui fatti contestati. Nel frattempo, l’Inter prosegue senza dichiarazioni pubbliche, affidando la propria difesa alla correttezza dei prossimi atti ufficiali dell’inchiesta arbitri.
