Arbitri Serie A sotto inchiesta: Simonelli rompe il silenzio!

Arbitri Serie A sotto inchiesta: Simonelli rompe il silenzio!
Ezio Simonelli, presidente Lega Serie A. Fonte: ANSA

L’inchiesta che ha coinvolto Gianluca Rocchi, designatore della CAN di Serie A, scuote il calcio italiano. Ezio Simonelli, presidente della Lega, interviene sulla crisi del sistema.

Rocchi e l’avviso di garanzia: garantismo e cautela

Simonelli pone un paletto netto sulla vicenda: “Si tratta di accuse degli inquirenti e che è dovere di tutti ritenerle come tali in una normale dialettica democratica, afferma il presidente della Lega. Non intende lasciare spazio a condanne anticipate. Giudizi affrettati rappresentano un errore tattico in questa fase. Il garantismo diventa scudo difensivo contro la gogna mediatica.

La cautela è strategica. Il rischio concreto è quello di danni reputazionali enormi al sistema calcistico italiano. Una narrazione distorta può travolgere credibilità costruita negli anni. Simonelli avverte: il movimento non può permettersi di essere travolto da una vicenda ancora in corso di accertamento.

Il campionato rimane regolare: la posizione della Lega

Qui Simonelli alza la voce. Procura Federale e Procura del CONI si sono già mosse tempestivamente. Hanno già espresso posizioni su alcuni punti dell’indagine. La giustizia ordinaria farà il suo corso, ma non cancella il lavoro già svolto dagli organi sportivi competenti all’epoca.

La dichiarazione è netta: “Non può essere un avviso di garanzia a porre in discussione l’onestà intellettuale e il lavoro di un intero sistema”. Se emergessero responsabilità individuali, chi ha sbagliato dovrà pagare. Ma questo non autorizza a mettere in dubbio la regolarità del campionato. La distinzione tra colpa personale e integrità collettiva diventa fondamentale per preservare la credibilità della Serie A.

Ezio Simonelli
Ezio Simonelli, presidente Lega Serie A. Fonte: ANSA

Le parole di Simonelli sulla vicenda:

Il presidente della Lega Serie A, via ANSA:

“È noto che sia la Procura Federale che la Procura del CONI si siano mosse tempestivamente e si siano già espresse su alcuni punti dell’indagine. La giustizia ordinaria farà il suo corso, ma non possiamo ignorare il lavoro già svolto all’epoca dagli organi sportivi competenti. Confidando nel lavoro degli organi competenti, non può essere un avviso di garanzia a porre in discussione l’onestà intellettuale e il lavoro di un intero sistema. Se poi dovesse risultare che qualcuno ha sbagliato, sarà giusto che paghi. Ma giammai è consentito mettere in dubbio la credibilità del sistema e la regolarità del campionato.”

Redazione SpazioInter
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