Dichiarazioni shock di Gravina, accusa anche a Pio Esposito? “Forse avrei dovuto allenarmi di più io…”

Dichiarazioni shock di Gravina, accusa anche a Pio Esposito? “Forse avrei dovuto allenarmi di più io…”
Dichiarazioni shock di Gravina

Gabriele Gravina rompe il silenzio e smonta il sistema calcio italiano con un’accusa netta: della Nazionale non importa a nessuno. Il presidente dimissionario della Figc parla al Corriere della Sera e non risparmia colpi.

Gravina e gli attacchi dopo la Bosnia: frecciata anche a Pio Esposito?

Dopo la sconfitta a Zenica, gli attacchi si sono moltiplicati. Gravina racconta di vivere quasi isolato tra casa e Federazione, vittima di critiche durissime che lo hanno spinto alle dimissioni. “Avevo detto che saremmo dovuti andare al Mondiale anche a nuoto e invece non ci siamo riusciti”, ammette. Ma non accetta di essere definito indegno: “Nessuno può permettersi certe patenti di moralità, sia dentro sia fuori il mondo del calcio”. Sui rigori sbagliati ai playoff, non è mancata una stoccata: “Ho sbagliato io i due contro la Svizzera e tre palle gol contro la Bosnia. Poi dal dischetto ne ho tirato uno alto e uno sulla traversa: forse avrei dovuto allenarmi di più come calciatore…”.

Pio Esposito rigore sbagliato con l'Italia
Gravina accusa i rigori sbagliati

Attacco anche ai club italiani

Gravina non ci è andato leggero neppure con i club italiani che, secondo lui, non sono d’aiuto in queste situazioni: “I nostri talenti non si sviluppano a pieno perché i club, che sono aziende private, seguono i propri interessi. Non ritengono funzionali il tempo e la fatica che servono per far sbocciare un giovane”.

Le dimissioni dopo il fallimento ai playoff mondiali hanno visto Gravina far chiarezza su quanto accaduto: “In Italia della Nazionale frega solo ai tifosi. Agli altri, compresa la politica, serve solo per rivendicare, quando le cose vanno male, forme di posizionamento personali”.

Mi chiamo Paolo Cibelli e collaboro con SpazioInter dal 2025, dove mi occupo di seguire da vicino il mondo del calcio interista e della Serie A. Sono un grande appassionato di sport e mi piace raccontare quello che succede dentro e fuori dal campo, dai retroscena dello spogliatoio alle strategie della squadra. Scrivere di calcio per me significa capire i giocatori, ascoltare le storie dei tifosi e provare a restituire ai lettori la passione che si vive sugli spalti e in città. Notizie, analisi tattiche e calciomercato, sono i punti forza del mio lavoro.

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