Marzo è stato un mese complicato in casa nerazzurra. L’Inter ha collezionato tre pareggi e una sconfitta nel derby contro il Milan. Per alcuni giocatori, poi, è arrivata anche la batosta della mancata qualificazione al Mondiale. Tra questi c’è Alessandro Bastoni, che potrebbe restare a Milano nonostante l’interesse concreto del Barcellona. Il difensore non intende ascoltare proposte e continua a indossare i colori nerazzurri con la determinazione di chi ha trovato casa.
Bastoni e il Barcellona: porta chiusa per ora
Il club catalano ha già avviato contatti con l’entourage del difensore, con tanto di campagna mediatica avviata da settimane. Ma nessun segnale di apertura è arrivato da parte del giocatore. Bastoni non ha dato disponibilità a proseguire le trattative. È lo stesso atteggiamento che aveva manifestato anni fa di fronte all’interesse del Manchester City di Guardiola: allora si presentò nella sede dell’Inter per chiedere esplicitamente di non ascoltare nemmeno le proposte dei Citizens.
Le valutazioni che rimbalzano dalla Spagna sono ancora troppo basse rispetto alle richieste nerazzurre. Questo scarto economico, però, rappresenta solo un aspetto secondario della questione. Il vero ostacolo è la volontà del giocatore, che continua a pensare esclusivamente al progetto interista, specie dopo il sostegno ricevuto da tifosi e società a seguito della delusione con la Nazionale.

Il sostegno dell’Inter dopo la bufera Bosnia
Bastoni è stato al centro di forti critiche dopo l’espulsione rimediata con la Bosnia, decisivo per l’esclusione dell’Italia dal prossimo Mondiale. Anche in Serie A, ogni volta che ha giocato in trasferta dopo la simulazione contro la Juventus, è stato ricoperto di fischi dai tifosi avversari: è accaduto a Lecce, nel derby con il Milan e a Como in Coppa Italia.
L’Inter però si è schierata fermamente dalla sua parte. Marotta ha parlato di «linciaggio vergognoso» nei confronti del difensore. Chivu lo ha difeso in più occasioni. I compagni lo hanno protetto attivamente, come testimoniato dall’abbraccio di Barella dopo il suo gol alla Roma. San Siro ha tributato una standing ovation all’uscita del campo. Questi gesti hanno rafforzato il legame tra il giocatore e il club, confermandogli che l’Inter è la squadra dove vuole rimanere a prescindere dal clima esterno.
Lo scudetto come cemento definitivo
Cosa potrebbe ancora cambiare la situazione? Se l’Inter vincesse lo scudetto, il legame con Bastoni si stringerebbe ulteriormente. Ma anche uno scenario negativo potrebbe alterare le dinamiche: il difensore dovrà affrontare altre quattro trasferte nelle quali continuerà a subire il peso dei fischi avversari. Nel mercato nulla è mai definitivo, e pressioni esterne prolungate possono erodere anche le decisioni più convinte.
Per il momento, però, Bastoni pensa solo all’Inter e allo scudetto. Il Barcellona rimane interessato ma distante. La porta rimane chiusa, almeno fino a fine stagione, quando verrà fatto un punto della situazione complessiva. Bastoni ha scelto di completare il suo ciclo nerazzurro con l’obiettivo della vittoria del campionato, e questa priorità non accenna a cambiare.
