Mercato Inter, i due Stankovic che possono tornare a Milano: la situazione

Mercato Inter, i due Stankovic che possono tornare a Milano: la situazione
Beppe Marotta, presidente dell'Inter. Fonte: SpazioInter

L’Inter ha deciso: Aleksandar Stankovic tornerà dal Bruges nel 2026 attraverso il controriscatto fissato a 23 milioni di euro. Ma secondo la Gazzetta dello Sport, il club nerazzurro sta pensando anche a Filip, portiere ceduto al Venezia in via definitiva mantenendo il 50% sulla rivendita.

Aleksandar Stankovic: il controriscatto è già programmato

Il rientro del centrocampista serbo non è una sorpresa. L’Inter aveva già blindato questa opzione al momento della cessione, consapevole del valore del giocatore e della possibilità di recuperarlo in futuro. A 23 milioni di euro, la cifra rappresenta un investimento ragionevole per riportare a Milano un elemento che conosce già l’ambiente. L’operazione rientra in una strategia più ampia di gestione del mercato: cedere in prestito o con riscatto, mantenendo controllo sulla situazione, poi decidere il momento giusto per il rientro.

Questo tipo di meccanismo consente all’Inter di non bloccare risorse economiche nel breve periodo, distribuendo i costi su più anni. È una soluzione che permette anche al giocatore di acquisire esperienza altrove, come sta accadendo a Stankovic al Bruges. Il controriscatto diventa così uno strumento di mercato intelligente, non una semplice clausola di protezione.

Stankovic in campo con il Brugge in Champions League
Stankovic in campo con il Club Brugge

Filip Stankovic: l’idea del vice Vicario

Più originale è il progetto relativo a Filip. Il portiere serbo è stato ceduto al Venezia con diritto di riscatto mantenuto dalla società nerazzurra al 50%. L’Inter intende riportarlo a Appiano Gentile come vice del prossimo numero uno, con Guglielmo Vicario identificato come primo obiettivo per la porta. La mossa avrebbe una logica precisa: garantire una gerarchia consolidata tra i pali, evitando competizioni interne destabilizzanti.

Il costo dell’operazione si aggirerebbe tra i 4 e i 5 milioni di euro, metà della richiesta avanzata dai veneti agli altri club. Questo vantaggio economico è legato proprio alla quota di comproprietà mantenuta dall’Inter e al rapporto consolidato con il giocatore. Nel calcio moderno, avere due portieri serbi in rosa rappresenterebbe una singolarità interessante, ma secondaria rispetto alla funzionalità tattica della soluzione.

Redazione SpazioInter
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