Cesc Fabregas prepara una rivoluzione tattica per domenica al Sinigaglia. Il Como cambierà modulo contro l’Inter dopo il pesante 4-0 dell’andata, secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport.
Fabregas e il passaggio alla difesa a tre
La sconfitta della gara d’andata brucia ancora. Il tecnico catalano ha deciso di abbandonare il consueto assetto a quattro per adottare una difesa a tre, schierando Smolcic e Alex Valle come quinti di difesa arretrati. Questo cambiamento garantirebbe una copertura maggiore nella fase difensiva, riducendo gli spazi che l’Inter ha sfruttato nella prima sfida. Jacobo Ramon agirebbe da centrale libero, con la possibilità di salire in pressione e avviare l’azione offensiva.
La scelta non è casuale. Il Como ha subito quattro gol nella gara d’andata e non può permettersi una replica dello stesso copione. Con questo assetto, Fabregas punta a limitare la superiorità numerica dei nerazzurri in fase offensiva. L’arretramento difensivo consentirebbe anche una migliore gestione delle transizioni negative, riducendo le ripartenze dell’Inter.

Il falso nove come arma offensiva nel Como
Ma la novità non riguarda solo la difesa. Secondo la Gazzetta dello Sport, il Como valuterà l’impiego del falso nove, un ruolo che ha funzionato positivamente con Nico Paz, Maxence Caqueret e Martin Baturina. Questa soluzione permetterebbe ai tre centrocampisti di ruotare in avanti, creando instabilità difensiva agli avversari.
L’utilizzo del falso nove comporta vantaggi concreti: maggiore mobilità offensiva, circolazione palla più veloce e pressione più efficace sugli uomini di centrocampo dell’Inter. Allo stesso tempo, espone il Como a rischi maggiori in transizione, poiché la squadra avrebbe meno riferimenti fissi in attacco.
