Inter-Roma, Chivu: “Clima troppo tossico nel calcio. Eravamo preoccupati per un aspetto”

Inter-Roma, Chivu: “Clima troppo tossico nel calcio. Eravamo preoccupati per un aspetto”
Cristian Chivu nel post partita di Inter-Roma

Cristian Chivu ha parlato nel post partita di Inter-Roma, ai microfoni di DAZN. Il tecnico nerazzurro ha commentato il super successo della squadra, che si avvicina prepotentemente alla vittoria del 21° scudetto.

Inter-Roma: le parole di Chivu dopo la super vittoria

Davanti le telecamere Chivu apre l’intervista con un tono molto sereno e rilassato:

“Devo andare dal parrucchiere, sono inguardabile, ho messo un’altra volta il casco in testa (ride nd)”.

Il tecnico nerazzurro si è poi concentrato sull’analisi della partita:

All’intervallo ho chiesto di avere l’approccio che abbiamo poi avuto nel secondo tempo. Capisci che questa squadra dà segni di maturità. Magari abbiamo avuto qualche attimo dove abbiamo speculato troppo, specie nei secondi tempi, ma oggi è stata una grande partita. Andare a prendere la Roma non è semplice, ecco perché siamo stati un pochino più in difficoltà dopo i primi 15 minuti.

Eravamo preoccupati della giocata su Malen e Calha faceva fatica ad arrivare su Pisilli che controllava il gioco. Nel secondo tempo abbiamo rotto le linee e siamo riusciti a contenere di più il palleggio della Roma. Abbiamo corso lentamente all’inizio. Poi abbiamo alzato i giri e siamo stati più aggressivi e si è visto nel secondo tempo”.

Infine un commento sul calcio italiano:

“Come si migliora il clima tossico intorno al nostro calcio? Non ho la bacchetta magica, ma siamo tutti colpevoli. A partire da noi allenatori, i giocatori, i tifosi, i social, i giornalisti. Piace la critica e le negatività. Dovrebbe rimanere sempre un gioco. Già dal settore giovanile succedono cose che ti stupiscono.

Dovremmo cambiare approccio a questo bellissimo gioco che fa innamorare i bambini e i tifosi, quelli che tifano e non quelli che sparano qualcosa che non si può dire. Felice di aver ritrovato tutto il gruppo”.

Redazione SpazioInter
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