Simone Inzaghi ha compiuto 50 anni e ha rilasciato dichiarazioni sulla scelta dell’Arabia Saudita, negando che sia stata motivata esclusivamente da ragioni economiche nonostante i 27 milioni netti annuali.
Inzaghi e l’Arabia Saudita: oltre la questione economica
L’ex tecnico dell’Inter ha concesso un’intervista a La Libertà in cui ha smontato il luogo comune sulla sua partenza verso il campionato saudita. La narrazione dominante lo vede come un allenatore sedotto dal denaro, ma Inzaghi respinge questa lettura. Ha dichiarato: “Guadagnare tanto fa piacere, è ovvio, ma a spingermi qui sono state altre considerazioni, non avevo bisogno di denaro, per fortuna”. Il contrasto è netto: pur essendo il tecnico più pagato al mondo con 27 milioni netti all’anno, sostiene di aver scelto l’Arabia per motivazioni che vanno oltre l’assegno stipendiale.
La dichiarazione pone una questione sulla credibilità della narrazione. Quando un allenatore che ha vinto scudetti e Coppa Italia con l’Inter decide di trasferirsi in un campionato emergente, difficile sostenere che il compenso non abbia giocato un ruolo primario. Inzaghi, però, insiste sulla natura multidimensionale della sua scelta, indicando fattori legati alla sfida professionale, al progetto sportivo e forse alla voglia di una nuova esperienza.
