L’Italia perde la sfida contro la Bosnia Erzegovina e deve dire ancora una volta addio alla speranza di partecipare al Mondiale. Gli Azzurri cadono ai calci di rigore dopo l’1-1 dei tempi regolamentari: pesano le dubbie scelte arbitrali, ma non può essere una scusante per questa Nazionale.
Apre Kean, il rosso a Bastoni cambia tutto: la cronaca
La Nazionale dà il via alla propria partita con il ritmo giusto, segno che il gruppo avesse a cuore questa partita e ne riconoscesse tutto il valore e l’importanza. Dopo un quarto d’ora dal fischio d’inizio è Moise Kean a trovare la rete del vantaggio, con l’attaccante della Fiorentina che mette il timbro ad un’azione che vede la complicità della Bosnia che non riesce a disimpegnarsi regalando un pallone a Barella, assistman in occasione del gol. Dopo una prima parte di tempo in cui la Nazionale di Gattuso dimostra di voler ottenere il massimo, arriva la svolta: Bastoni commette un fallo da ultimo uomo contro un avversario ormai lanciato verso la porta di Donnarumma; ciò porterà l’arbitro a sventolare il cartellino rosso, con il difensore azzurro che ha dunque lasciato il campo e il match.
A quel punto la Bosnia prova a sfruttare la superiorità numerica e si rende a più riprese pericolosa, con Donnarumma spesso chiamato in causa e invitato a rispondere presente con grandi parate. Al 79′ la Bosnia corona tutti i propri sforzi con Tabakovic, in campo da appena pochi minuti, che trova il gol del pareggio. La partita, bloccata sull’1-1 al termine dei 90 minuti regolari, prosegue poi con i supplementari.
Extra-time di fatica, ma i rigori sono decisivi
Nel primo dei due tempi supplementari arriva un altro momento chiave della gara: Palestra corre verso la porta avversaria arrivando praticamente a tu per tu con il portiere avversario e viene steso, ma secondo il giudice di gara non c’è l’espulsione. Questo fattore incendia l’umore dell’Italia, che va vicinissima al gol sugli sviluppi della seguente punizione con Esposito. Anche nella seconda frazione aggiuntiva l’Italia ha da lamentarsi, con un tocco di mano in area di un difensore della Bosnia che però non trova l’intervento dell’arbitro poiché il calciatore era in caduta.
Saranno infine i calci di rigori a decidere il match: gli errori dal dischetto di Pio Esposito e Cristante permetteranno alla Bosnia di vincere la lotteria dei rigori e di strappare il pass per il Mondiali 2026.
