L’Inter punta su Mario Gila della Lazio per rinforzare la difesa dopo l’addio quasi certo di Alessandro Bastoni, corteggiato dal Barcellona. Come rivela la Gazzetta dello Sport, il difensore biancoceleste finisce nella lista nerazzurra e attira anche l’attenzione del Milan, accendendo una competizione di mercato tra le due rivali.
Gila e il freno di Lotito: perché non è semplice
Trattare con Claudio Lotito non è mai una partita facile. Gila ha un contratto fino al 2027, ma il presidente laziale non cede facilmente nemmeno quando scadenze importanti si avvicinano. L’Inter conosce bene questo ostacolo: il suo arrivo in biancoceleste risale al 2022, quando fu portato proprio dal DS del Milan Igli Tare, oggi tornato a seguire il suo operato. La Lazio chiede una cifra importante e non ha fretta di negoziare.

La situazione di Bastoni accelera i tempi. Il difensore nerazzurro piace davvero al Barcellona, che non è una corte passeggera: i blaugrana hanno risorse economiche e progettualità per convincerlo. Se l’addio diventasse concreto già questa estate, l’Inter avrebbe bisogno di una soluzione rapida nel reparto arretrato, dove già Acerbi e De Vrij sono destinati a partire.
Le alternative: da Solet a Muharemovic
Gila non è l’unica opzione. L’Inter valuta anche tre profili alternativi per coprire il buco in difesa. Ordonez del Bruges rappresenta la soluzione più giovane e affidabile, con una valutazione tra i 20 e i 25 milioni di euro. Solet dell’Udinese è un’altra pista calda, mentre Muharemovic, che ha scalato le gerarchie al Sassuolo di Fabio Grosso, rappresenta una scommessa su un talento ancora in crescita.
Ciascuno di questi nomi ha caratteristiche diverse. Ordonez offre già esperienza internazionale, Solet è un profilo duttile e Muharemovic incarna la voglia nerazzurra di puntare su giovani di prospettiva. La scelta dipenderà dalla velocità con cui Bastoni lascerà Milano e dalle disponibilità economiche che Oaktree deciderà di mettere sul tavolo.
Derby di mercato: il Milan non molla Gila
Il Milan non è uno spettatore. La presenza di Tare nel progetto rossonero non è casuale: il dirigente conosce perfettamente i pregi di Gila e lo ha già portato alla Lazio. Questo crea una competizione diretta tra i due club, in un derby che va oltre il campo. L’Inter però ha una carta importante: la capacità di offrire un progetto europeo più strutturato e una visibilità calcistica maggiore rispetto al Milan in questa fase.
Se il Milan insiste, la trattativa con Lotito diventa ancora più complicata. Il presidente laziale potrebbe sfruttare la concorrenza per innalzare le pretese economiche, trasformando Gila in un’operazione costosa. In questo scenario, le alternative diventano meno un piano B e più una strada inevitabile per l’Inter.
