Inter, Pio Esposito titolare con la Bosnia? Le ultime dichiarazioni sono nettissime

Inter, Pio Esposito titolare con la Bosnia? Le ultime dichiarazioni sono nettissime
Francesco Pio Esposito con addosso la maglia della Nazionale italiana

Walter Zenga ha scelto una posizione netta sul ballottaggio offensivo dell’Italia: Pio Esposito merita più spazio di Mateo Retegui nella finale dei playoff contro la Bosnia. L’ex portiere, commentatore a Sky Sport, ha analizzato la vittoria 2-0 contro l’Irlanda del Nord evidenziando pregi e difetti della squadra di Gattuso.

Esposito e Retegui: il giudizio di Zenga sulla coppia offensiva

Zenga ha spiegato il suo giudizio senza giri di parole. Molto meglio Pio Esposito rispetto a Retegui, perché si integra molto meglio sia con Kean che con lo stesso Retegui, ha dichiarato il tecnico. La considerazione va oltre la semplice prestazione individuale: riguarda la dinamica tattica complessiva, il posizionamento e la fluidità del gioco offensivo. Secondo Zenga, l’attaccante dell’Inter garantisce una migliore circolazione della palla e una più efficace complementarità con i compagni.

Francesco Pio Esposito, attaccante dell'Inter, esulta dopo la rete realizzata con la Nazionale italiana contro l'Estonia
Francesco Pio Esposito, attaccante dell’Inter, in Nazionale

La gara contro i nordirlandesi ha confermato alcuni aspetti positivi della squadra azzurra. Tonali e Kean sono stati i migliori in campo, con l’autore della Juventus decisivo in entrambe le fasi. Il primo tempo, però, ha subito il freno a mano tirato, conseguenza diretta dei precedenti spareggi contro Svezia e Macedonia del Nord dove l’Italia non aveva segnato. L’assenza di pericoli creati dall’Irlanda del Nord ha semplificato il compito della difesa, con Donnarumma praticamente spettatore.

Il dubbio Bastoni e le scelte di Gattuso per la Bosnia

Zenga ha evidenziato anche una criticità nella retroguardia. “Da rivedere Bastoni come centrale”, ha affermato, sottolineando che il difensore dell’Inter avrebbe dovuto essere più intraprendente e comandare con maggiore autorità la linea a tre. Non è un dettaglio minore per una finale così delicata. La Bosnia rappresenta un avversario completamente diverso dall’Irlanda del Nord, con capacità offensiva e aggressività tattica infinitamente superiori.

La posizione di Zenga su Esposito non è una critica gratuita a Retegui, ma una valutazione tattica precisa. Gattuso dovrà scegliere se mantenere fiducia nel giocatore della Juventus o provare la soluzione offerta dal talento nerazzurro. La finale di martedì a Zenica chiederà equilibrio tra solidità difensiva e pericolosità offensiva, due elementi che Zenga ritiene meglio garantiti da una configurazione diversa.

La polemica sull’esultanza di Dimarco e il caso Bosnia-Galles

Zenga ha affrontato anche la questione del comportamento di Dimarco durante la semifinale Bosnia-Galles. L’esterno dell’Inter era stato inquadrato mentre esultava per il rigore sbagliato dal Galles, scatenando critiche sui social. Tutti a dire che sia meglio la Bosnia del Galles, ma perché? Spiegatemelo, ha commentato con tono critico. Secondo l’ex portiere, non ha senso preferire una squadra piuttosto che un’altra quando non si parla di top team mondiali.

La considerazione di Zenga affronta il cuore della polemica: quale sia il valore reale della scelta dell’avversario nella finale. Non si tratta di incontrare una corazzata europea, ma di due squadre di livello intermedio. Questo cambia la prospettiva sul gesto di Dimarco, che ha voluto semplicemente evitare un ostacolo considerato più difficile. Zenga relativizza la questione, spostando il focus sulla qualità effettiva degli avversari possibili.

L’Italia affronterà la Bosnia martedì sera con questi dubbi ancora irrisolti. La scelta tra Esposito e Retegui rimane la più dibattuta, e il parere di Zenga rappresenta una voce autorevole nel dibattito tattico che coinvolge la Nazionale. Il ballottaggio offensivo dell’Inter potrebbe essere decisivo per il passaggio alla finale vera e propria, proprio come sostiene l’ex tecnico nerazzurro.

Redazione SpazioInter
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